
Negli scorsi giorni gli ispettori della Società Protezione Animali di Bellinzona (SPAB) sono stati chiamati dal direttore dell’albergo Losone per recuperare uno strano ospite che si aggirava furtivamente tra i giardini fioriti e le camere.
Giunta sul posto, la pattuglia si è trovata di fronte una iguana verde (animale originario del Sud America) della lunghezza di circa un metro. Forse giunto anche lui in vacanza per godersi il bel sole ticinese o forse per fare una visitina al suo amico Pardo del Film festival, sta di fatto che a tutt’oggi non si sa ancora come l’animale sia arrivato in quel di Losone.
L’iguana, dopo il recupero da parte degli ispettori della SPAB, è stato affidato a un centro specializzato dove riceverà le necessarie cure.
Da notare che la detenzione di questi animali sottosta al rilascio della necessaria autorizzazione da parte dell’Ufficio del veterinario cantonale. Fino ad oggi nessuno ne ha segnalato la scomparsa e questo fa supporre a una detenzione e a una importazione illegale. Recentemente, lo ricordiamo, la SPAB aveva recuperato un boa costrictor di quasi 2 metri abbandonato nel bosco sopra Arogno e un pitone reale a Bellinzona dopo una presunta fuga (vedi articoli suggeriti).
"Questi fatti - sottolinea la Protezione animali della capitale - fanno ben capire come anche in Ticino vi sia un dilagante commercio di questi poveri animali che per tutta la vita dovranno vivere confinati in una scatola di vetro". LA SPAB sconsiglia vivamente l’acquisto di tutte queste specie di animali che da noi non beneficiano del loro habitat naturale.
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