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Ticino
"Uniamoci, prima che Lugano ci inglobi"
Redazione
14 anni fa
A Magliaso il gruppo Lega-UDC chiede uno studio sulle aggregazioni nel Malcantone. Paltenghi: "Per evitare soluzioni dall'alto"

Il fervore aggregativo ha contagiato tutto il Cantone - dove in 20 anni sono "spariti" qualcosa come 100 comuni - ma stenta ad attecchire nel Malcantone. Ma c'è chi, anziché rassegnarsi alle storiche divisioni che frenano la regione, vuole agganciare anche questo lembo di Ticino al treno in corsa delle fusioni comunali. Il gruppo Lega-UDC di Magliaso, primo firmatario Luca Paltenghi, ha presentato una mozione per chiedere di realizzare uno studio di fattibilità sulle possibili aggregazioni che coinvolgerebbero il Comune. Una mozione lanciata più che altro per attivare la discussione, prima che il Cantone decida di calare qualche soluzione dall'alto. "Meglio farsi trovare preparati", è il senso della richiesta del gruppo. Anche perché, come concorda Luca Paltenghi, che è pure assistente parlamentare di Pierre Rusconi, se si persevera con le divisioni attuali il Malcantone rischia veramente di restare indietro. Un esempio su tutti, la circonvallazione, di cui si parla da decenni, ma la cui realizzazione è stata più volte bloccata da liti tra vicini, Magliaso e Caslano in primis, malgrado i due comuni siano stati guidati per anni da sindaci, Marino Monti ed Emilio Taiana, entrambi dello stesso partito.Con un Comune unico e forte questi problemi probabilmente non sarebbero sorti. E inoltre si sarebbe riusciti a far meglio sentire la propria voce in quel di Bellinzona. Ma indietro non si torna, per cui occorre guardare avanti. "Abbiamo la consapevolezza che un'aggregazione del Basso Malcantone sarebbe ancora prematura" commenta Paltenghi. "Ascoltando gli umori della gente di Magliaso, mi sembra sia più propensa a una fusione con Lugano che con la vicina Caslano. E pure il lato finanziario (Magliaso ha il moltiplicatore più basso della zona) non spinge ad unirsi ai comuni vicini." "Ci sono principalmente tre progetti nell'aria, di cui due previsti dal Cantone" spiega il consigliere comunale Lega-UDC. "Uno riguarda una grande città Malcantone, con 23'000 abitanti, uno vedrebbe due grandi comuni divisi dalla Magliasina, l'altro dividerebbe la regione in Alto Malcantone, Medio Malcantone e Basso Malcantone. Noi non spingiamo per uno o per l'altro. Vogliamo solo che se ne parli, prima che ci si ritrovi a dover subire soluzioni calate dall'alto." E se nella vicina Caslano tutto tace, a Agno, invece, una mozione simile è già stata depositata nel dicembre scorso, sempre dal gruppo Lega-UDC. C'è poi Vernate che spinge nel medesimo senso, grazie all'impulso del sindaco Giovanni Cossi. A quanto pare i sindaci dei comuni del Malcantone dovrebbero discutere di un'aggregazione nel corso di una riunione a fine mese. Forse anche qui qualcosa si sta finalmente muovendo. AS

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