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Ticino
"Unia sta diventando come Scientology!"
Redazione
13 anni fa
Infuocato congresso cantonale dell'UDC, oggi a Ponte Tresa. Nel mirino la sinistra, Schengen, ma anche la Lega. "Abbiamo il Governo più debole di sempre"

Un congresso per marcare la propria contrapposizione alla sinistra e la propria indipendenza nei confronti della Lega. È quello andato in scena oggi nella Sala Comunale di Ponte Tresa, dove si sono radunati i membri dell'UDC ticinese.

Il più acceso verso quella sinistra "che vuole svendere la Svizzera", è stato senza dubbio il consigliere nazionale Pierre Rusconi. "La sinistra vorrebbe trasformare il nostro Paese nell'Unione delle Repubbliche socialiste svizzere. Non avrebbe nemmeno bisogno di cambiare quella sigla, URSS, che ha rovinato il mondo."

"Unia in particolare si sta evolvendo come una setta, una sorta di Scientology" ha aggiunto Rusconi. "L'UDC ha il compito, anzi il dovere, di combattere ogni tentativo di sovietizzazione della Svizzera."

"Per la sinistra le uniche aperture accettabili sono quelle delle frontiere, per tutto il resto è un coro di NO" ha esclamato ancora Rusconi. "Poi il PS cerca un nuovo segretario, disponibile a orari flessibili e al lavoro festivo! Quel che si chiama coerenza..."

Prima di Rusconi, gli onori di casa erano stati fatti dal sindaco di Monteggio, Piero Marchesi, il quale ha sottolineato l'importanza, per l'UDC, di riuscire a far passare nell'opinione pubblica i propri argomenti. "Ne abbiamo da vendere, di argomenti!" ha affermato Marchesi. "Ma ci vuole una nuova visione comunicativa, maggiormente presente, immediata e accattivante. Non siamo il "cugino povero" di nessuno, abbiamo le carte in regola per dialogare con la popolazione e con gli altri partiti su temi puntuali, creando alleanze laddove si intravveda un'opportunità soprattutto per noi stessi."

Anche il presidente cantonale Gabriele Pinoja ha parlato di rapporti con gli altri partiti, in particolare con la Lega. Un partito con il quale, a livello ticinese, c'è molta unione di intenti ma dal quale, ora che si trova al Governo, ci si attende una prova di responsabilità. "Noi, a differenza di loro, siamo un partito di opposizione" ha detto Pinoja. "Il nostro partito ha le idee in chiaro e sa cosa vuole. Riteniamo di avere persone valide per ricoprire le cariche non solo di gran consigliere, ma anche di consigliere di Stato. Valuteremo quindi ogni scenario possibile, con un occhio rivolto alle esperienze passate e con un occhio verso il futuro."

Pinoja ha poi parlato dell'emergenza sicurezza, a suo dire sempre più sentita in Ticino. "Mi ha raccontato un mio conoscente che esistono nuovi gruppi di distribuzione di droga, che vanno addirittura alle Scuole Medie di Minusio a regalare pasticche ai ragazzi. Noi dobbiamo opporci fermamente a queste derive. Perché dovremmo accettare di vivere peggio di come abbiamo vissuto finora?

A prendere la parola è stato poi il capogruppo in Gran Consiglio, Marco Chiesa. "Molti, forse troppi tra noi, forse stanchi della politica, quella vera, si occupano solo di scadenze elettorali e di tatticismi scacchistichi. Cosa farà l'UDC con la Lega? Il PLR si spaccherà ancora in due ali? PS e Verdi di parleranno ancora? Io ho preparato un'analisi ben chiara e ve la riassumo in quattro parole: chi se ne frega."

Chiesa ha sottolineato l'importanza di "trovare delle soluzioni ai problemi del Canton Ticino. Basta sparate, servono soluzioni." Anche Chiesa ha poi ribadito come l'UDC abbia tutte le capacità per condurre un'azione di Governo. "E poi diciamolo forte e chiaro, non vi è mai stato un Consiglio di Stato più debole di questo in tutta la storia del nostro Cantone."

Tra le ultime trattande del congresso, vi è stata l'acclamazione di Piero Marchesi quale nuovo vicepresidente cantonale e la comunicazione della nomina di un nuovo responsabile per i media, nella persona di Corrado Galimberti.

L'UDC ha infine lanciato una petizione per chiedere al Consiglio federale di denunciare gli accordi di Schengen. Una petizione che potrebbe fare da preludio a un'iniziativa vera e propria. "C'è una serie di reati penali che viene perpetrata ogni settimana a causa di Schengen" ha affermato Eros Mellini, sostenendo la necessità di ripristinare i controlli alle frontiere. "La petizione vuole essere uno strumento per fare pressione sulla Berna federale."

Il consigliere nazionale Luzi Stamm, giunto a Ponte Tresa per dare la "benedizione" del partito nazionale, ha poi sottolineato come i danni causati da Schengen colpiscano molto di più un Cantone come il Ticino, rispetto ad altri come Zurigo o Lucerna. "Ci daremo da fare affinché Berna se ne renda conto."

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