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Ticino
Unia: "Sconfitti alle urne, vincitori nel mondo del lavoro"
Redazione
12 anni fa
Il sindacato, nonostante la sconfitta, si rallegra del fatto che durante la campagna elettorale molte aziende abbiano adottato la soglia minima richiesta

Il sindacato Unia accoglie con delusione il responso negativo delle urne. "Abbiamo perso una buona occasione per fermare il dumping salariale e porre fine allo scandalo dei salari bassi nella ricca Svizzera", scrive il sindacato in una nota. "Grazie all’iniziativa sui salari minimi i sindacati sono tuttavia riusciti ad imporre la soglia dei 4000 franchi come parametro di un salario minimo equo. Adesso Unia si batterà con tutte le sue forze per scongiurare i salari bassi e il dumping salariale tramite lo strumento dei contratti collettivi di lavoro."

"L’elettorato si è espresso contro l’introduzione di un salario minimo legale" prosegue Unia. "Abbiamo perso una buona occasione per porre fine allo scandalo dei salari bassi, un fenomeno che colpisce oltre 300'000 lavoratori e soprattutto lavoratrici, nonché per fermare il crescente allargamento della forbice tra salari alti e salari bassi."

"Con il lancio dell’iniziativa sui salari minimi i sindacati sono riusciti a dare vita ad un ampio dibattito sui salari equi e ad introdurre il parametro dei 4000 franchi come soglia salariale minima" aggiunge il sindacato. "Controverso non è stato tanto il diritto ad un salario minimo di 4000 franchi, quanto piuttosto il suo ancoraggio nella legge. Il no all’iniziativa non va pertanto interpretato come no di principio ai salari equi. Come emerge anche dall’elenco stilato da Unia (cfr. in basso), numerose aziende ed interi rami professionali hanno annunciato di adeguare i loro salari minimi alla soglia chiesta dall’iniziativa. Rientrano tra questi ultimi discount quali Aldi e Lidl, catene di abbigliamento e calzature quali H+M e Bata e le associazioni padronali dei fioristi e dei panettieri. Anche il nuovo CCL per l’assistenza a domicilio alle persone anziane prevede un salario minimo di 22 franchi all’ora (per tredici mensilità). Questi aumenti non sarebbero stati possibili senza l’iniziativa, che pertanto è comunque riuscita a garantire un aumento salariale a migliaia di persone."

"Per tutta la durata della campagna di voto gli esponenti di imprese e associazioni di categoria e lo stesso Consigliere federale Schneider-Ammann hanno tessuto le lodi dell’«affermato partenariato sociale», indicando in esso lo strumento più appropriato per fissare i salari minimi" conclude il sindacato. "Adesso Unia li prende alla lettera e interverrà soprattutto nelle imprese e nelle associazioni del commercio al dettaglio che finora non hanno siglato un contratto collettivo di lavoro, esortandole ad un rapido avvio delle trattative in tal senso. Nell’industria alberghiera e della ristorazione, nelle pulizie e nell’industria, che già prevedono salari minimi contrattuali, Unia si batterà per portare rapidamente le soglie salariali minime a 4000 franchi ed oltre."

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