
Il 2018 sarà un anno di lotta. Le priorità di UNIA sono state illustrate stamani, a fronte di un mercato del lavoro definito sempre più alla deriva, tanto che il sindacato non esita a parlare di guerra.
Non a caso l’attività svolta dal servizio giuridico nel corso del 2017 è aumentata così come le denunce penali sporte nel 2017 dal sindacato. Centrale sarà ancora una volta il rapporto con la magistratura.
È in questo clima che s’innestano alcuni importanti appuntamenti, come il rinnovo del contratto collettivo mantello dell’edilizia, della metalmeccanica e dell’elettricità. Il sindacato è pronto.
Servirà l’adesione dei dipendenti. Gli associati di UNIA sono in aumento a 20 mila iscritti, ha commentato Giangiorgio Gargantini. Ma il 2018 sarà anche un anno di battaglie politiche, dal salario minimo cantonale, al referendum fiscale sociale. La consegna firme si avvicina.$
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