
Unica soluzione: il ritorno al dialogo. Non c’è ragione che tenga: una frattura all’interno del sindacato UNIA è un autogol collettivo. Su questo all’interno del Partito Socialista sono tutti d’accordo. Un autogol per la sinistra e per tutto il Cantone che non può permettersi, in piena crisi economica, di assistere alla spaccatura interna di UNIA. Spaccatura sfociata venerdì nell’estromissione di Gianni Frizzo dal comitato della sezione bellinzonese di UNIA: da una parte la corrente dei socialisti Renzo Ambrosetti e Saverio Lurati, co-presidente nazionale e segretario cantonale del sindacato. Dall’altra gli attori protagonisti dello sciopero delle Officine; che nell’estromissione di Frizzo vedono il tentativo dei vertici di arginare l’ala più rivoluzionaria del sindacato, perlopiù legata all’MPS di Pino Sergi. Secondo quest’ultimi venerdì si è assistito ad un vero e proprio broglio elettorale. Tutto in regola, invece, per il comitato direttivo nazionale di UNIA, secondo cui la mancata rielezione del leader delle Officine è l’inevitabile conseguenza del conflitto interno che Pino Sergi ha fomentato negli scorsi mesi e che Frizzo, allora presidente della sezione, non ha saputo gestire. In un comunicato, la direzione del Partito Socialista rivolge un appello alle parti affinché ritrovino il dialogo. Le due visioni del sindacato devono completarsi e non scontrarsi. Ma molti socialisti a livello personale vedono un errore nella mancata rielezione di Frizzo. “L’accaduto è grave e chi ha sostenuto lo sciopero delle Officine non può capire”, ci dice al telefono Werner Carobbio. L’ex presidentessa del PS Anna Biscossa definisce inaccettabile che un sindacato possa rinunciare all’esperienza e alle capacità di uomini come Gianni Frizzo. Bill Arigoni ritiene che tutte e due le parti hanno tirato troppo la corda. “Se non si resta uniti - avverte - si mette in discussione un’importante stagione di lotta”. “La votazione va ridiscussa all’interno dell’assemblea”, conclude la consigliera nazionale Marina Carobbio. I Verdi in un comunicato criticano i metodi con cui Frizzo è stato estromesso dal comitato bellinzonese di UNIA; metodi che definiscono sconcertanti. I Verdi esprimono inoltre solidarietà nei confronti di chi portato avanti la lotta delle Officine. matteo.bernasconi
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