Cerca e trova immobili
Ticino
UNIA: "In Ticino realtà imbarazzanti"
Redazione
14 anni fa
Il sindacato ha presentato l'attività del 2013. In una società di Stabio salari da 1800 franchi al mese

L’obbligatorietà del contratto sull’edilizia. L’accordo ponte prolungato e un contratto cantonale nel settore del granito. Si parte da qui. L’attività Sindacale Unia del 2012 è stata contrassegnata da intensi scioperi e mobilitazioni dei lavoratori contro i tagli previsti dal preventivo 2013. Quella che interesserà l’anno appena iniziato viaggerà sulla stessa linea. Come la lotta al dumping e le importanti iniziative contro i casi di abuso come quelli che hanno investito e che investono tutt’ora i cantieri. Le morti bianche dunque. Passano i mesi ma non cambiano i problemi. Problemi che non riguardano più la sola dimensione civile ma che sfociano nel penale. E sono tanti i temi su cui il sindacato sarà presente. Obiettivi che toccano tutti i settori professionali, quali il contrasto alla mala-edilizia, la lotta alla deregolamentazione degli orari di apertura dei negozi, il rinnovo del contratto Coop, l’introduzione del salario minimo di 4000 franchi e lotta al dumping . Questo ed altro nel mirino del sindacato. Unia fa un bilancio positivo degli ultimi 12 mesi per la regione Ticino. Frutto di un lavoro di squadra portato avanti da una popolazione sempre più sollecitata a trovare soluzioni, alle volte anche drastiche, in situazioni di emergenza. “Anche in Ticino esistono realtà imbarazzanti. Lavoratori che vengono privati della propria dignità, o ancor peggio, che vedono calpestati i propri diritti” dice Mario Bertana, presidente regionale di UNIA. Senza andare troppo lontano, Rolando Lepori ha denunciato oggi il caso della Gipienne SA di Stabio, azienda metal meccanica in cui sono state rilevate buste paga di 1.800 franchi lordi. “Ed è bene che chiudano”, ha aggiunto il sindacalista. Una più grande generazione di militanti si prepara al confronto. Adele Frosina

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata