Cerca e trova immobili
Ticino
Unia e Ocst lanciano “poro Tisin”
Redazione
5 anni fa
I sindacati storici lanciano una manifestazione popolare il prossimo 9 ottobre contro i salari sotto il minimo legale. Altre aziende del Mendrisiotto stanno cercando di stipulare contratti collettivi con l’organizzazione TiSin. Cicero (Unia): “Una ventina le aziende interessate al Ccl di TiSin”

Il caso TiSin sta facendo scuola. Altre aziende avrebbero contattato l’organizzazione TiSin e Ticino Manufactoring per sottoscrivere un contratto collettivo simile a quello stipulato dalle tre aziende del Mendrisiotto, accusate di aver approfittato di una falla sulla legge del salario minimo e aver stipulato un contratto, imposto dall’alto, con salari più bassi rispetto a quelli previsti dalla legge. A denunciare questa situazione i sindacati storici Unia e Ocst che oggi, in conferenza stampa, hanno lanciato una manifestazione popolare, prevista sabato 9 ottobre al mercato coperto di Mendrisio, dal titolo chiaramente ironico: “Poro Tisin”.

“Una valanga travolgerà diverse aziende”

“Molti son sul chi vive per capire cosa succederà nelle prossime settimane”, spiega Vincenzo Cicero del sindacato Unia a Ticinonews. “Ma sicuramente ci sarà una valanga che travolgerà una serie di aziende. Stando a nostre informazioni sono già una ventina le aziende che sarebbero interessate. Noi stiamo battendo a tappeto, facendo capire a quei lavoratori che sono più sotto pressione, che la cosa potrebbe riguardare anche loro. C’è molta arrabbiatura, insieme a preoccupazione e paura”.

C’è chi corre ai ripari
Il direttore del DFE Christian Vitta ha fatto sapere che, una volta entrata in vigore la legge sul salario minimo il prosismo dicembre, il Cantone avrebbe effettuato una serie di controlli a partire dalla legittimità dei contratti collettivi sottoscritti. Secondo Unia e Ocst, l’organizzazione TiSin e Ticino Manufactoring starebbero correndo ai ripari. “I direttori delle fabbriche stanno esortando i loro lavoratori a iscriversi a TiSin”, aggiunge Cicero. “Ci arrivano delle disdette con il logo della ditta. Stanno facendo delle operazioni di pressione sui lavoratori affinché arrivino a quel minimo di rappresentanza che serve per chiamarsi sindacato, cosa che non sono”.

Manifestazione per riflettere
La manifestazione organizzata sabato vuole quindi rendere attenta su una situazione che per ora è stata “sfruttata” solo nel nostro Cantone. “Il Ticino non è l’unico Cantone ad aver inserito nella legge sul salario minimo l’eccezione dei contratti collettivi. Ma da quello che ci risulta è l’unico in cui qualcuno ha cercato e ha messo in atto uno stratagemma per trasformare questa norma in qualcosa di profondamente scorretto e penalizzante per i lavoratori”, spiega il segretario Ocst Mendrisiotto Giorgio Fonio. “Questo modo di agire mette in crisi tutto il sistema Ticino inteso come partenariato sociale”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata