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Ticino
UNIA chiede di vietare salari in euro
Redazione
15 anni fa
E Renzo Ambrosetti spiega: "Insistiamo sul principio dei salari svizzeri per lavori in Svizzera". Petizione con 1'800 firme

UNIA vuole che alle imprese svizzere venga vietato di versare ai dipendenti frontalieri salari in euro. I delegati del settore dell'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica in seno al sindacato hanno consegnato oggi al Consiglio federale una petizione in questo senso munita di 1'800 firme."Insistiamo sul principio dei salari svizzeri per lavori in Svizzera", ha affermato sulla Piazza federale a Berna il co-presidente dell'Unia Renzo Ambrosetti, in base a un comunicato. Stipendi in euro e riduzione dei salari dei frontalieri violano il divieto di discriminazione.Con la petizione il sindacato chiede inoltre un "severo controllo delle banche" e una tassa sulle negoziazioni di divise con la quale finanziare un'assicurazione sui rischi legati ai tassi di cambio per l'industria esportatrice.Ambrosetti ha anche chiesto alla Banca nazionale svizzera (BNS) di adottare ulteriori passi. "Con l'aiuto della politica la BNS deve difendere un tasso di cambio ragionevole di 1.40 franchi per un euro", ha affermato. Non è infatti possibile lottare contro l'attuale speculazione con le misure adottate dalle aziende.ATS

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