
“Adesso basta! I salariati non ci stanno a pagare di tasca loro le conseguenze della grave crisi economica in atto”. Sono le parole del sindacato Unia che sta preparando in questi giorni la macchina organizzativa in previsione della manifestazione nazionale del 19 settembre a Berna. Una mobilitazione, hanno spiegato oggi i sindacati in conferenza a Manno, che avrà come tema la crisi economica e la difesa dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori. Con lo slogan “non pagheremo la vostra crisi”, Unia vuole portare a Berna almeno 1200 manifestanti dal Ticino per denunciare l’immobilismo della classe politica di fronte alla crisi dell’occupazione. Sono infatti quasi 10mila in Ticino le persone alla ricerca di una lavoro e la situazione, denuncia il sindacato, non migliorerà nei prossimi tempi. Inoltre il 30% dei disoccupati in Ticino ha meno di trent’anni. Una vera e propria bomba a orologeria per molti giovani che rischiano, con un vuoto contributivo, di non poter usufruire di una pensione degna. “Quasi la maggior parte degli analisti - osserva Saverio Lurati, segretario di Unia regione Ticino e Moesa, ai microfoni di Radio 3iii - giudica che la crisi diventerà più cruda nel corso del 2010 e raggiungerà il suo apice nel 2011 dove rischiamo di avere a livello svizzero cifre di disoccupati non molto distanti dai 300mila. È una preoccupazione grossa, che richiede delle risposte da parte della politica. E noi andiamo a sollecitare i politici a Berna affinché diano risposte concrete”.
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