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Ticino
Undici pirati della strada beccati in sei mesi, un motociclista sfrecciava a 127 all'ora sulla cantonale
©Chiara Zocchetti
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Red. Online
6 ore fa
La Polizia cantonale stila un bilancio delle gravi infrazioni alla Legge sulla circolazione stradale rilevate tra aprile e inizio ottobre, nell'ambito di controlli mirati della velocità

Undici casi, otto sulle strade cantonali e tre sull'autostrada. Sono i pirati della strada beccati tra aprile e inizio ottobre dalla Polizia cantonale, in collaborazione con le Polizie comunali, nell'ambito di controlli mirati della velocità. All'interno di località con limite di 50 chilometri orari, i conducenti guidavano a tra i 106 e i 127 chilometri orari. Sull'A2 il superamento dei limiti è avvenuto in tratti con velocità massima di 80 e 100 chilometri orari.

Nel dettaglio, le infrazioni hanno coinvolto 5 automobilisti e 6 motociclisti. La velocità più elevata è stata rilevata il 5 agosto a Balerna, sull'A2, dove un automobilista germanico è stato intercettato a 189 chilometri orari con un limite di 100 chilometri orari. Tra gli altri casi più gravi figurano quello del 16 giugno a Rodi-Fiesso, con un'automobilista giordana che viaggiava a 149 chilometri orari in un tratto autostradale limitato a 80 chilometri orari a causa di un cantiere, e quello del 9 ottobre a Gudo, dove un motociclista della Macedonia del Nord è stato rilevato a 127 chilometri orari in una zona con limite di 50 chilometri orari.

Particolarmente rilevanti anche i casi registrati a Bioggio, da parte della Polizia Malcantone Est, con un motociclista svizzero a 114 chilometri orari in un tratto limitato a 50 chilometri orari, e a Rivera e Brissago dalla Polizia cantonale, dove rispettivamente un automobilista svizzero e un motociclista italiano circolavano a 112 chilometri orari nello stesso limite. Tra le persone intercettate figura inoltre una 19enne automobilista svizzera già condannata a una pena detentiva sospesa con la condizionale.

Le conseguenze

Tutti i conducenti sono stati denunciati al Ministero pubblico quali pirata della strada per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) ed è stata loro ritirata la licenza di condurre o intimato il divieto di circolazione sul territorio svizzero.

«La sicurezza inizia da ciascuno di noi»

La velocità elevata, viene ricordato dalla Polizia cantonale, «permane una delle maggiori cause di incidenti, con esiti anche gravi e/o letali. Si rinnova dunque l'invito ai conducenti a rispettare i limiti a tutela della propria incolumità e di quella degli altri utenti della strada». La Polizia cantonale «continuerà a monitorare i comportamenti più pericolosi alla guida e invita tutti i conducenti a non bere quando si guida, a rispettare i limiti di velocità, le regole di prudenza e le norme del vivere civile sulla strada, ribadendo che la sicurezza inizia da ciascuno di noi.»