
Il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) ha presentato questa mattina, presso l’Ufficio regionale di collocamento (URC) di Chiasso, la nuova applicazione per la Gestione dei controlli sui cantieri Ge.Co., concepita in collaborazione con la Commissione paritetica cantonale edilizia e rami affini. Presenti all'incontro il Consigliere di Stato Christian Vitta, il Direttore delle Commissioni paritetiche cantonali dell’edilizia e rami affini Alessandro Capelli e il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni.
L'applicazione è nata dalla necessità - condivisa da DFE e Commissione paritetica cantonale edilizia e rami affini - di agevolare nel miglior modo possibile il coordinamento delle attività ispettive attive sui cantieri ticinesi, così da garantire controlli efficaci, un utilizzo efficiente delle risorse messe in campo e la riduzione al minimo dei contrattempi generati dagli accertamenti quando essi coinvolgono le numerose aziende virtuose dell’economia ticinese.
La nuova applicazione verrà utilizzata dalle Commissioni paritetiche, dall’Associazione interprofessionale di controllo (AIC), dalla Commissione di vigilanza LEPICOSC e dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro del DFE, con il coinvolgimento di Polizia e SUVA, per un totale di circa 40 utenti. Come ha spiegato Alessandro Capelli, la nuova applicazione è "web-based" ed è stata sviluppata per essere utilizzata tramite device mobile, quali smartphone, tablet ma anche dispositivi tradizionali quali PC e notebook.
La modalità di utilizzo di Ge.Co. permetterà a questa nuova applicazione di diventare uno strumento tecnologico utile per lottare contro le distorsioni del mercato del lavoro e per facilitare l’attività degli ispettori che operano sul territorio ticinese, contribuendo di riflesso al miglioramento della qualità del mercato del lavoro locale.
La nuova applicazione rientra nell'impegno del DFE di essere vigile e attivo sul fronte della sorveglianza del mercato del lavoro. Come ha ricordato il Consigliere di Stato e Direttore del DFE Christian Vitta, nel 2015 e nel 2017 sono stati presentati due pacchetti di misure concrete, tra cui diverse dedicate all’obiettivo di rafforzare la sorveglianza del mercato del lavoro. Al rafforzamento di quest’ultima ha contribuito altresì la concretizzazione del controprogetto “Basta con il dumping salariale in Ticino”, soprattutto attraverso la valorizzazione delle risorse già esistenti e il potenziamento, tra il 2017 e il 2018, degli ispettori delle autorità di controllo cantonali e delle commissioni paritetiche. Sono inoltre stati sottolineati l’aumento del numero di dipendenti dell’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (da 13 nel 2013 a 28 nel 2018) e il piano di formazione, rivolto a tutti gli ispettori, portato avanti dal DFE per approfondire le tematiche più rilevanti legate alla sorveglianza del mercato del lavoro.
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