
Dopo i primi sette bambini arrivati a fine ottobre, la Svizzera ha accolto ieri altri tredici minori gravemente feriti provenienti dalla Striscia di Gaza nell’ambito dell’operazione Medevac promossa dalla Confederazione. Una di loro, una bambina, è stata destinata al Ticino: attualmente è ricoverata all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona. "La paziente è arrivata ieri sera all’aeroporto di Zurigo su un volo organizzato dalla Confederazione, che tramite i suoi servizi ha poi provveduto a organizzare il trasferimento via terra fino in Ticino insieme alla sua famiglia", spiega Renzo Zanini, capo dell’Ufficio dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati del DSS. "Un mese fa, invece, le persone accolte nella prima fase erano atterrate all’aeroporto di Lugano".
La presa a carico della bambina
La giovane è stata immediatamente presa in carico dal San Giovanni, dove proseguiranno le cure specialistiche. La famiglia è al suo fianco. "Nei prossimi giorni verrà trasferita nell’alloggio messo a disposizione nel Bellinzonese, vicino all’altra famiglia giunta dalla Striscia durante la prima fase dell’operazione. La continuità delle cure alla bambina resterà garantita dall’ospedale" prosegue Zanini.
Ticino tra i Cantoni partecipanti
Non tutti i Cantoni hanno deciso di partecipare all'azione umanitaria per accogliere i bimbi feriti a Gaza. Oltre al Ticino, hanno aderito Basilea Città, Friburgo, Ginevra, Giura, Grigioni, Vallese e Vaud. Per il nostro Cantone può essere un motivo di orgoglio, sottolinea ancora Zanini. "Il tema non è la migrazione, ma l’accoglienza", afferma Zanini. "Il fatto che il Cantone abbia dato disponibilità ad accogliere queste persone è la testimonianza di un’apertura verso chi si trova in una situazione di estrema vulnerabilità. Allo stesso tempo dimostra che il Ticino dispone di strutture – anche mediche – in grado di far fronte a questa tipologia di situazione".
Previsti nuovi arrivi?
Con questa seconda fase, l’operazione Medevac promossa dalla Confederazione è terminata. Ma sono previsti nuovi arrivi? "Il Cantone ha adempiuto a quanto si era impegnato a fare. Non sappiamo se, nelle prossime settimane, la Confederazione avvierà nuove operazioni umanitarie", precisa Zanini. "Un’eventuale partecipazione del Ticino dovrà essere valutata separatamente".
