
Il presunto acquisto del comparto ex-Efg fa discutere sulle rive del Ceresio. È proprio l'acquisizione di questi stabili - proposti inoltre recentemente come possibile futura sede della Città della Giustizia - da parte di AIL Servizi SA che sta all'origine di un'interpellanza firmata da alcuni consiglieri comunali di Avanti Ticino&Lavoro (Giovanni Albertini, Michele Codella, Luisella Fumasoli, Dario Petrini).
Preoccupazione per le implicazioni finanziarie e strategiche
I firmatari ritengono che l'acquisizione sia particolarmente problematica "per le implicazioni finanziarie e strategiche legate a un'operazione immobiliare di questa portata". Se i firmatari sono d'accordo "sull'importanza di mantenere la Città della Giustizia a Lugano, è fondamentale garantire piena trasparenza nei confronti dei cittadini, considerando che la maggioranza degli introiti di AIL deriva da beni e servizi acquistati obbligatoriamente da cittadini e imprese". Ricordando che AIL Servizi SA "è una società anonima di proprietà della Città di Lugano" e che "le sue decisioni strategiche possono avere un impatto diretto sulle finanze pubbliche", si chiede:
- Il Municipio è stato informato di un eventuale cambio di strategia di AIL Servizi SA, che la porta a considerare operazioni immobiliari di questa portata?
- Quali modalità di finanziamento sono previste per l’acquisto del comparto EFG? È necessaria una ricapitalizzazione, e se sì, da parte di chi (AIL Servizi o Città di Lugano)?
- La Città prevede di fornire garanzie bancarie per questa operazione? Se sì, in che termini e con quali rischi per i conti pubblici?
- Come si valutano i rischi di un’operazione di questo tipo, e come si conciliano con le priorità infrastrutturali come i lavori per il tram-treno?
- Il diritto di compera, sul comparto EFG, se c’è stato, è stato costituito a titolo gratuito o oneroso? È cedibile?
- Non ritiene il Municipio che, in un periodo di difficoltà finanziarie per la Città, operazioni di questo genere possano creare confusione tra i cittadini e alimentare dubbi sulla gestione delle società partecipate?
- Alla luce di questi sviluppi, il Municipio ha preso in considerazione un rafforzamento del controllo sulle attività delle sue società anonime per garantire maggiore trasparenza e allineamento con le strategie cittadine?
- Non ritiene il Municipio che questa mossa vada in direzione contraria rispetto a quanto fatto dalle altre città importanti del Cantone che stanno cercando una collaborazione con le imprese private? Non ritiene che questa fuga in avanti possa alimentare tensioni con le imprese del settore privato?

