
Sta creando malcontento a Scudellate il previsto arrivo di una ventina di richiedenti l'asilo, tutti uomini tra i 18 e i 30 anni, nell'ostello gestito dalla Società Pro Asilo.
A farsi portavoce di questo malcontento è una 70enne, che vive da sempre nel paesino in cima alla Valle di Muggio, la quale ha inviato oggi una lettera al Cantone e al Municipio di Breggia per esprimere la propria preoccupazione, così come quella "di praticamente tutti gli abitanti di Scudellate."
Innanzitutto la signora si lamenta del fatto che alla popolazione era stata annunciato l'arrivo di un gruppo di adolescenti, mentre in realtà si tratterà di uomini adulti.
Poi la 70enne si chiede: "Ma è normale avere 26 uomini adulti su 23 abitanti? Ma è normale avere 26 uomini adulti con due servizi igienici? Ma è normale avere 26 uomini adulti senza donne per sei mesi?"
"26 uomini adulti che possono bere alcolici, visto che c'è un'osteria nel villaggio" prosegue la donna nella sua missiva. "E vedendo quel che succede a Chiasso, sappiamo cosa fanno..."
La signora ricorda poi che a Scudellate vi sono molte residenze secondarie chiuse durante l'inverno. E infine si preoccupa per le condizioni di salute dei 26 uomini che arriveranno a Scudellate: "Qui nessuno ci ha rassicurato che siano tutti in buona salute."
"Come me altri abitanti, anzi quasi tutti, sono contrari" prosegue la donna. "Perché non inviare 3 famiglie con bambini (ci sono 3 camerate!) a cui si poteva insegnare l’italiano, far lavorare le donne nell’osteria o altro?"
"Adesso definitemi pure razzista, per voi che state a Bellinzona, ma per me e altri, tutti tra i 70-80-90 anni e ragazzi/e tra i 12 e 20 anni che qui viviamo e paghiamo le tasse è un vero disastro" si legge nella conclusione della lettera inviata al Cantone e al Municipio. "Non aspettate che succeda qualcosa per porvi rimedio, è meglio prevenire che reprimere. Grazie!"
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