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Ticino
Una via per non dimenticare
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Una via per non dimenticare
Redazione
11 anni fa
A Breganzona è stata inaugurata una strada in memoria di Federica Spitzer, sopravvissuta ai lager

Nel Giorno della Memoria, a Lugano si inaugura una strada in onore di una donna arrivata in Ticino dopo essere sopravvissuta alla Shoah.

Federica Spitzer (Fritzi) nacque a Vienna il 14 marzo 1911 da una famiglia ebrea. Nel 1942 si presentò come volontaria per salvare i suoi genitori che sono sulla lista dei deportati al campo di Theresienstadt (Terezin, in Cecoslovacchia). Sopravvissuti al lager, gli Spitzer furono liberati nel febbraio del 1945, trasportati con altri 1200 prigionieri a Kreuzlingen e consegnati alle autorità elvetiche che li ospitarono dapprima a San Gallo e poi in altri campi profughi svizzeri. Nel 1946 si trasferirono a Lugano.

Nel suo libro-testimonianza, pubblicato nel 2000, solo cinquantacinque anni dopo la sua liberazione dal campo di concentramento (Anni perduti. Dal Lager verso la libertà, a cura di M. Bernasconi, Editore Dadò, Locarno), la Spitzer definisce Lugano un “raggio di sole” dopo una lunga stagione di terribili soprusi. Ha vissuto nella nostra città fino alla morte, il 25 maggio 2002, svolgendo intense attività culturali e umanitarie (in seno all’associazione ebraica a favore dei bambini di Palestina WIZO), nonché – durante gli ultimi anni della sua vita – trasmettendo agli allievi di numerose scuole la sua testimonianza. Oltre a lavorare come collaboratrice personale di personalità come il grande compositore Hermann Scherchen e il barone Thyssen-Bornemisza, ha intrattenuto stretti rapporti di amicizia con musicisti svizzeri e stranieri, come il maestro Otmar Nussio, per decenni direttore dell’Orchestra della Svizzera italiana e direttore artistico dei Concerti di Lugano.

La dedica a Breganzona di “Passeggiata alle Scuole” alla Spitzer è contemplata nel “Progetto di riforma e aggiornamento dello stradario della Città di Lugano” approvato dal Municipio nel 2009, la cui attuazione è prevista a tappe. La prima è stata l’eliminazione (2012) delle omonimie, fra le quali “Vie delle Scuole” a Viganello e Pregassona. La ricorrenza dei 70 anni della liberazione dal lager di Theresienstadt e della fine della Seconda Guerra mondiale, nonché la recente costituzione di una fondazione a lei intitolata (con sede a Lugano), offrono occasione propizia per rendere finalmente effettiva “Via Federica Spitzer”.

La strada lambisce la Scuola Media di Breganzona, dove negli ultimi anni di vita Federica Spitzer ha reso visita più volte agli studenti, dando testimonianza dell’esperienza del lager. Di lei serbano un ricordo vivissimo, come attestano numerose lettere e la proposta all’autorità di dedicarle una via. Il nome di questa donna coraggiosa, testimone – malgrado tutto luminosa – della tragedia dell'Olocausto, è per altro benvenuto in uno stradario tradizionalmente prerogativa degli uomini.

Maggiori dettagli stasera, nel Tg di Teleticino

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