
Nulla da fare per la petizione che, con le sottoscrizioni di 187 persone, chiedeva di intestare una via di Locarno al compianto esercente Claudio Belloli, scomparso nel settembre 2014 all'eté di 72 anni.
Nella risposta fornita ieri al primo firmatario della petizione, riportata oggi da La Regione, il Municipio spiega che tutte le vie e le piazze di Locarno hanno già un nome e che ribattezzarne una per intitolarla a Belloli sarebbe "inopportuno".
"Negli scorsi decenni solo in casi molto rari ed eccezionali la Città ha assegnato nuove denominazioni a strade e piazze perché non c'è più uno sviluppo urbano che porta a costruire nuove vie" spiega il Municipio.
I promotori della petizione chiedevano di intitolare una via a Belloli in particolare per ricordare la sua lunga battaglia a favore del divieto di fumo. "Si è distinto, in qualità di presidente di Gastro Ticino, nell'imporre la proibizione di fumare nei ritrovi pubblici, dimostrando alto senso civico, determinazione incrollabile e grande coraggio" scrivevano. "Oggi la proibizione è estesa a tutta la Svizzera e permette di salvare ogni anno decine di migliaia di persone da gravi malattie causate dal fumo attivo e passivo."
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