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Ticino
"Una vergogna per tutto il mondo"
Redazione
11 anni fa
Carla Del Ponte non ha mezze parole per definire la situazione in Siria. Sotto accusa l'inattività dell'ONU

Da Ginevra, Carla Del Ponte non usa giri di parole per esprimere la sua frustrazione in merito all'inazione del Consiglio di sicurezza dell'ONU in merito alla situazione siriana.

"La mia frustrazione è enorme" ha riferito alla stampa la ticinese, durante la presentazione del decimo rapporto della commissione d'inchiesta dell'ONU sulla violazione dei diritti dell'uomo nel paese mediorientale. "Dei crimini sono commessi quotidianamente, ma se il Consiglio di sicurezza non agisce, non possiamo trovare delle soluzioni."

Secondo l'ex procuratrice generale della Confederazione, in Siria vige una totale impunità che rappresenta "una vergogna per tutta la comunità internazionale". A scandalizzare la ticinese è soprattutto la mancata istituzione di tribunali internazionali, come era invece stato il caso della guerra in Bosnia (1992-95) e del genocidio in Ruanda (1994). "Per la Siria nulla, il Consiglio di sicurezza è paralizzato. È inaccettabile."

La commissione d'inchiesta ha già più volte sollecitato l'ONU, ma invano, da 4 anni. Tra i problemi, la Russia, che ha minacciato di opporre il veto a qualsiasi tentativo.

Carla Del Ponte intenderebbe visitare il paese per indagare sull'uso delle armi chimiche, ma Damas non ha ancora dato il via libera. "La popolazione civile soffre in un modo che nemmeno possiamo immaginare e il mondo resta a guardare passivamente" ha aggiunto Paulo Sergio Pinheiro, presidente della commissione d'inchiesta.

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