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Ticino
"Una 'Texit'? Tutto è possibile"
"Una 'Texit'? Tutto è possibile"
"Una 'Texit'? Tutto è possibile"
Redazione
9 anni fa
Intervistata dalla RTS, Ferrara sostiene che l'elezione di un consigliere federale romando sarebbe "una catastrofe"

Se il prossimo consigliere federale non fosse un ticinese sarebbe "una catastrofe", secondo la deputata PLR Natalia Ferrara.

Intervistata sabato a Lugano dalla radio romanda in merito alla successione di Didier Burkhalter, l'ex procuratrice pubblica si è addirittura lasciata scappare un sibillino paragone con la Brexit nel caso l'Assemblea federale dovesse scegliere un rappresentante di un altro Cantone. Tanto che sul proprio sito la RTS scrive "Una 'Texit'? Tutto è possibile."

Nella lunga intervista rilasciata ai colleghi romandi, Ferrara ha perorato la causa del Ticino, sottolineando l'importanza di riportare un rappresentante del nostro Cantone in Consiglio federale a 18 anni dall'uscita di scena di Flavio Cotti.

"Tutti i nomi che sono usciti negli scorsi giorni sui media, da Ignazio Cassis a Mauro Dell'Ambrogio, da Marina Masoni a Christian Vitta o ancora a Laura Sadis, sono validi" ha dichiarato, pur riconoscendo che quella di Cassis è la candidatura più forte, "visto che conosce tutti a Berna."

Più deboli, a suo dire, le chance di Sadis, appunto per il fatto che non è presente sotto la cupola federale.

"Ma non penso che più che una questione di nome, sia una questione di Cantone" ha dichiarato Ferrara. "La direzione del PLR deve impedire che si arrivi a uno scontro tra romandi e ticinesi. E i romandi devono capire che questo è il turno dei ticinesi."

La deputata PLR ha evidenziato che tra Romandia e Ticino vi sono molti punti in comune, ma vi sono anche delle differenze per le quali il nostro Cantone ha bisogno di una maggiore attenzione e di una maggiore protezione. "Anche a Ginevra ci sono i frontalieri, c'è la concorrenza internazionale, c'è la ristrutturazione delle banche" ha affermato Ferrara. "Ma Ginevra è il centro della propria regione, è una città internazionale. Mentre noi in Ticino abbiamo gli stessi problemi, ma siamo solo la periferia di Milano."

Secondo Natalia Ferrara, è quindi importante che il PLR sia unito in difesa di una candidatura ticinese. "Non voglio pensare a uno scenario diverso" ha detto. "Se venisse scelto un romando, la Lega troverebbe rafforzate le sue convinzioni. La Lega dice sempre che Berna ha dimenticato il Ticino. Ora abbiamo la possibilità di cambiare ciò. E sarebbe già una vittoria."

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