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Ticino
Una tassa d’entrata per i frontalieri
Una tassa d’entrata per i frontalieri
Una tassa d’entrata per i frontalieri
Redazione
10 anni fa
È quanto propone Lorenzo Quadri attraverso una mozione inoltrata al Consiglio federale: “Generano troppi costi”

Il direttore del Seminario per la Scienza delle finanze dell’Università di Friburgo Reiner Eichenberger ha perorato la causa di una “tassa d’entrata” per i frontalieri, con l’obiettivo di controllare l’immigrazione e di difendere meglio il mercato del lavoro locale. Ora tale proposta viene portata avanti dal Consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri che, attraverso una mozione inoltrata al Consiglio federale, chiede che la tematica venga approfondita.

“Specialmente in Ticino” scrive Quadri, “la difesa del mercato del lavoro locale è un tema di capitale importanza. A maggior ragione considerando che il potenziamento delle misure accompagnatorie alla libera circolazione delle persone, pur concordato dal Consiglio federale con il governo ticinese, è stato congelato “sine die” a livello federale”.

“In Ticino i frontalieri” prosegue il Consigliere nazionale leghista, “oltre ad essere fonte di problemi sul mercato del lavoro (sostituzione e dumping salariale) usufruiscono di prestazioni finanziate dal contribuente elvetico e causano alla collettività costi che però non sono poi chiamati a coprire. E’ infatti evidente, ad esempio, che 62'500 frontalieri che entrano quotidianamente in Ticino uno per macchina, perché questa è la situazione attuale, provocano un’usura importante alla rete viaria cantonale. Gli ingorghi provocati dall’eccesso di traffico frontaliero danneggiano inoltre in modo concreto l’economia di tutto il Cantone: la mobilità efficiente è una condizione quadro importante per qualsiasi piazza economica.”

Come altro esempio Quadri cita la problematica dei rifiuti solidi urbani “prodotti dai frontalieri, la cui raccolta e smaltimento sono a carico della popolazione residente: ciò contraddice il principio di causalità decretato dalla Confederazione in quest’ambito”.

Per Quadri ci sono dunque vari motivi affinché la proposta di una tassa d’entrata formulata dal professor Eichenberger “non venga scartata a priori con i consuenti argomenti ideologici”. Attraverso la mozione Quadri chiede quindi al Consiglio federale di “elaborare una proposta di tassa d’entrata per i frontalieri, a tutela del mercato del lavoro locale e a copertura dei costi – sociali, economici, ambientali ed infrastrutturali - generati dal frontalierato”.

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