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Ticino
Una tassa che non piace
Redazione
11 anni fa
L'osservatorio OKKIO aderisce alle voci contrarie, sostenendo il ricorso al nuovo regolamento dei rifiuti di Lugano

Il ricorso contro il regolamento sui rifiuti a Lugano trova un nuovo alleato nell’osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti, OKKIO. Dopo PS e Verdi si aggiunge dunque un’altra voce scettica riguardo all’introduzione di una tassa sul sacco di 20 o 30 centesimi, che secondo i firmatari “non distingue in modo differenziato ricchi e poveri del ricorso e non premia chi ricicla.” E proprio quest’ultimo punto è problematico secondo OKKIO: “Purtroppo, a Lugano benché la proposta iniziale del Municipio era quasi conforme ai disposti di legge, dopo lunghe ed estenuanti discussioni commissionali, proposte e controproposte, i politici hanno per finire votato un regolamento sui rifiuti che non prevede nulla di conforme al tanto discusso, ma legalmente vincolante, principio di causalità.

Vi è sì una specie di tassa sul sacco, ma con il costo del sacco al prezzo di costo, vedi 20 -30 centesimi per quello di 35 litri, non sono finanziati nemmeno una minima parte dei 180 CHF la tonnellata dei costi di smaltimento all’inceneritore di Giubiasco.”

Per OKKIO, quanto approvato dal Consiglio comunale di Lugano è un “pasticciato compromesso politico” lontano dalla legalità: “Legalità che Lugano, avendo finanziato i costi dei rifiuti con le imposte comunali, invece che con una tassa causale, rincorre da quasi venti anni, in barba alle leggi federali, cantonali, alle sentenze del Tribunale federale ed ai richiami del Cantone. Le leggi e le sentenze sono molto chiare, e in uno stato di diritto come il nostro, vanno rispettate, e non solo dai singoli cittadini, ma prima ancora dalle istituzione politiche e dai politici che ci governano. Se poi le leggi non piacciono, vi sono ben precisi strumenti per modificarle.”

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