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Ticino
Una Task force per la danza ticinese
Redazione
5 anni fa
Nata dai fondi contro la pandemia, “Piattaforma Danza” vuole connettere il mondo ticinese legato al ballo e potenziarne sia la logistica che le capacità di promozione: “Anche prima del Covid volevamo creare un sistema cooperante e in rete”, spiega la responsabile Tiziana Conte

Una struttura a sostegno della danza ticinese. Così si potrebbe riassumere il progetto “Piattaforma Danza”, presentato al Teatro Foce di Lugano. Il nuovo organismo vuole essere un ufficio di coordinamento, chiamato ad aiutare gli operatori del settore con sostegni logistici concreti e dando più visibilità agli eventi. Il tutto con lo scopo finale di promuovere la danza in Ticino, come sottolinea Tiziana Conte, responsabile del progetto e intervistata da Ticinonews: “Piattaforma Danza vuole proporsi come una struttura per promuovere la danza attraverso azioni concrete. Tra i suoi obiettivi quello di creare una comunità di danza dinamica e composta da operatori sia del settore che di altre istituzioni”. Grazie a questa piattaforma sarà dunque possibile, per esempio, coordinare la ricezione e il trasporto di ballerini e ballerine, oltre che ovviamente promuovere gli eventi in comune.

Ma che contributo può dare oggi la danza ticinese al panorama svizzero? “Io credo che questo permetterà, come già succede con la festa danzante, di avere maggiori scambi e maggiore visibilità anche Oltralpe”, spiega Tiziana Conte. Infatti, in futuro, Piattaforma Danza si occuperà dell’organizzazione della festa danzante, in programma per il prossimo mese di maggio. Tra i luoghi del cantone dove si svolgerà ci sarà anche il museo d’arte di Mendrisio. Qual è dunque il rapporto tra danza e arte visiva? “È una disciplina a cui noi siamo sempre stati particolarmente sensibili”, spiega Barbara Paltenghi Malacrida, collaboratrice scientifica del Museo, “siamo una delle sedi ormai da molti anni con progetti cuciti addosso alle mostre che noi ospitiamo. Teniamo molto all’idea di aprire le nostre sedi a una multidisciplinarietà di cui l’arte contemporanea deve nutrirsi oggi. Con la specificità”, aggiunge, “di poter dialogare con le compagnie, con i coreografi e con i ballerini che quindi presentano i loro progetti nei nostri spazi ma adeguandoli alle opere che sono esposte”. Quindi “nasce una sorta di performance non ripetibile che è l’aspetto che a noi interessa maggiormente”.

Il progetto ha beneficiato di un finanziamento pubblico di Cantone e Confederazione previsto dall’Ordinanza Covid-19 a sostegno della cultura. Il settore è stato colpito duramente dalla pandemia, ma stanno ora nascendo nuove opportunità? “Questo è il nostro augurio”, risponde Tiziana Conte, “noi pensiamo, e lo pensavamo anche prima, ci sia bisogno di creare un sistema, una modalità di lavoro che sia il più possibile cooperante e in rete”.

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