
Guglielmo Tell, Henri Guisan... Giorgio Ghiringhelli. Mireille Vallette, presidente dell'Associazione Svizzera Vigilanza Islam, vorrebbe infatti inserire il "Guastafeste" tra gli eroi svizzeri, tanto da proporre di dedicare una statua allo stesso Ghiringhelli. Lo scrive nel suo articolo, pubblicato dal suo blog ospitato dalla Tribune de Genève, dal titolo più che eloquente: “Il re del federalismo svizzero è un ticinese”.
Secondo Vallette, Ghiringhelli "è un'icona del federalismo che testimonia che un singolo uomo può migliorare la vita dei cittadini. (...) La sua più grande vittoria è stata l'iniziativa per proibire il burqa, lanciata nel 2011 e accettata dal 65% degli elettori nel 2013. I suoi avversari più ostinati sono stati reclutati nella comunità musulmana e tra le fila femministe".
La proposta, o provocazione, di dedicargli una statua non viene affatto minimizzata dal Guastafeste, che anzi rilancia: "E in Ticino vi è chi censura o minimizza la mia attività politica: è proprio vero che nessuno è profeta in Patria…".
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