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Ticino
Una stanza a 500 franchi: l'offerta che "spacca"
Una stanza a 500 franchi: l'offerta che "spacca"
Una stanza a 500 franchi: l'offerta che "spacca"
Redazione
8 anni fa
Un albergatore asconese cerca di rilanciare il turismo fuori stagione. Ma c'è chi non ci sta. Suter: "Così si fa dumping"

Rilanciare il turismo in Ticino fuori stagione. E’ l’idea alla base dell’iniziativa di Christian Witzig, giovane albergatore asconese che quest’anno si è inventato un’offerta quantomeno singolare. Normalmente l’Hotel di Christian avrebbe dovuto chiudere a ottobre. Quest’anno però le porte resteranno aperte un mese in più. Per tutti i clienti che in passato hanno già soggiornato al suo “Hotel La Perla” da quest’anno sarà infatti possibile prenotare una camera per l’intero mese di novembre a soli 500 franchi. Oltre alla camera sono compresi anche parcheggio, consumazione gratuita al minibar e pulizia della camera. E i clienti sembrano apprezzare: le riservazioni sono già una decina. 

"Tutto nasce per ringraziare la nostra clientela che ha soggiornato almeno una notte nell'albergo tra marzo e ottobre" spiega Witzig ai microfoni di TeleTicino. "Volevamo dare un'opportunità per allungare la stagione, per far tornare il turista in Ticino in un mese eccezionale e da lì siamo partiti".

E i clienti sembrano apprezzare: le riservazioni sono già una decina: "I turisti del Lago Maggiore sono principalmente della Svizzera interna e francese e da alcuni da Paesi più lontani".

L'albergatore asconese ha voluto accogliere l’appello di Svizzera Turismo che a livello nazionale sta cercando di rilanciare il turismo fuori stagione: "Il marketing turistico è far discutere, questa è un'iniziativa che non lascia indifferenti" afferma il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli, interpellato da TeleTicino. "Dobbiamo renderci conto però che non possiamo neppure lavorare così tanto verso il basso sui prezzi. Se è un'iniziativa mirata che vuole generare visibilità ben venga, sul lungo termine non può essere sostenibile per un albergatore".

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato però la ristorazione. “In questo modo si fa dumping”, dice Massimo Suter, presidente di GastroTicino. "C'è il rischio di svendere il prodotto, la camera. L'iniziativa può essere lodevole, però non so se l'opinione pubblica riuscirà a capire che, in piena stagione, quella stanza tutto a un tratto costerà molto di più".

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino 

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