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Ticino
“Una sola struttura centrale sarebbe costata meno”
“Una sola struttura centrale sarebbe costata meno”
“Una sola struttura centrale sarebbe costata meno”
Redazione
10 anni fa
Malumore per la sede dei pompieri di Chiasso, il cui mantenimento graverà in maniera importante sui Comuni limitrofi

A quasi un decennio dall’avvio dell’iter, il progetto per la riorganizzazione dei pompieri della regione Mendrisiotto, che prevede l’unificazione dei vigili del fuoco di Mendrisio e Chiasso, sta per decollare. Ciò non senza qualche polemica. A riferirlo è l’edizione odierna del “Corriere del Ticino”.

Già nelle scorse settimane i due Comuni hanno trovato un accordo ed hanno presentato ai rappresentanti delle altre località i dettagli economici, tecnici e pratici dell’operazione. Gli edifici a disposizione dei vigili del fuoco resteranno due: quello appena inaugurato a Mendrisio nel Centro di pronto intervento e quello di Chiasso in via Cattaneo, il quale verrà utilizzato dai Comuni del basso Mendrisiotto.Mentre i costi relativi della struttura di Mendrisio sono noti da diverso tempo e sono già stati inseriti nei preventivi 2016, le spese che i Comuni a sud dovranno assumersi rappresentano una novità. In particolare la polemica concerne i 220 mila franchi relativi all’affitto annuale della caserma di Chiasso, ai quali i Comuni limitrofi dovranno partecipare in maniera ben superiore di quanto avvenuto fino ad oggi.

Le reazioni non si sono fatte attendere, in particolare quella del Comune di Vacallo: «Noi non siamo per niente contenti, afferma il capo del Dicastero sicurezza pubblica Gianni Delorenzi. L'unione di due corpi dovrebbe portare a una razionalizzazione, invece i costi aumenteranno. La soluzione più logica sarebbe quella di dotarsi di un caserma al centro della campagna Adorna, un capannone che costi poco e in zona strategica, invece a Mendrisio è stata inaugurata una caserma di superlusso e anche a Chiasso si opterà per il lusso. Questo porta a dei costi spropositati per un corpo pompieri».

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