
I riflettori della politica rimangono puntati sulla scuola. Dopo l’iniziativa popolare denominata «Aiutiamo le scuole comunali, per il futuro dei nostri ragazzi», bocciata con il 51,4% di no nel settembre 2014, il prossimo 5 giugno saremo chiamati ad esprimerci in votazione sull’iniziativa «sorella»: «Rafforziamo la scuola media, per il futuro dei nostri giovani».
Tre sono le richieste formulate e sottoscritte da 9.949 cittadini: 1) classi meno affollate e maggiore sostegno agli allievi per raggiungere gli obiettivi formativi al termine della scuola dell’obbligo; 2) la generalizzazione di mense e doposcuola nelle scuole medie per rispondere ai bisogni delle famiglie in tutto il Cantone; 3) una migliore organizzazione delle scuole medie, per disporre di una scuola di qualità in grado di garantire un futuro ai nostri giovani. A raccogliere le firme era stato il sindacato VPOD con il sostegno del PS, mentre le altre forze propongono di respingerla. Il dibattito s’infiamma proprio mentre sulla rampa di lancio è arrivato il progetto ad ampio respiro del DECS denominato «La scuola che verrà». Le due proposte sono compatibili?
Questa sera a Piazza del Corriere, alle 20.45 su TeleTicino, Gianni Righinetti ospiterà chi difende l’iniziativa, Raoul Ghisletta (VPOD-PS) e Tamara Merlo (Verdi) e chi caldeggia un no, il direttore del DECS Manuele Bertoli e Fabio Käppeli (PLR).
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