
Ormai la mascherina va indossata sia negli spazi chiusi che in quelli aperti, quando è impossibile mantenere le distanze sociali. Le mascherine monouso, lo dice il nome, è importante che vadano regolarmente cambiate, il che rappresenta un costo per la popolazione. Per questo il consigliere comunale di Chiasso Stefano Tonini, della Lega dei Ticinesi, con un’interrogazione chiede al Municipio della cittadina che a ogni economia domestica venga donata “almeno una scatola di mascherine, oppure, come fatto da altri comuni, un rotolo di sacchi della spazzatura”.
A tal fine, suggerisce, propone di utilizzare una parte del credito di 2,1 milioni di franchi stanziato per le azioni a supporto dei commercianti locali che potrebbe non essere ancora stato utilizzato. Il credito, infatti, era pensato per finanziare tra le altre cose l’operazione #restiamo a Chiasso: una tessera da utilizzare nei negozi del Comune che, una volta completata, dava diritto a uno sconto di 20 franchi. “Stando a quanto dichiarato dall’on. sindaco in occasione della conferenza stampa di presentazione del preventivo, l’azione non avrebbe riscosso il successo sperato”, si legge.
Ecco le domande sottoposte al Municipio da Stefano Tonini a nome di tutto il Gruppo Lega dei Ticinesi in Consiglio comunale:
1. Il Municipio di Chiasso ha preso in considerazione l’ipotesi di manifestare vicinanza alla popolazione donando a ogni economia domestica una scatola di mascherine?
2. È disposto a entrare in materia della proposta?
3. Tra pochi giorni terminerà l’azione #restiamo a Chiasso. Come commenta il Municipio l’esito di questa iniziativa?
4. La parte di credito non utilizzata può essere investita per la proposta citata nell’interrogazione?
5. In caso negativo, cosa intende fare il Municipio di Chiasso per dimostrare vicinanza alla popolazione?
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