
Sono passati 70 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, ma è vietato dimenticare gli orrori di quegli anni.
In occasione della Giornata cantonale della memoria il Consiglio di Stato e il Delegato cantonale all’integrazione degli stranieri propongono dal 27 al 30 gennaio una rassegna cinematografica a carattere storico che si prefigge di dare l'opportunità di (ri)vedere alcuni film, quasi tutti recenti, per cercare di capire l'origine del male che ha colpito indistintamente disabili, ebrei, omosessuali, oppositori al regime, testimoni di Geova e zingari.
La rassegna, organizzata dal Delegato cantonale all’integrazione degli stranieri, si aprirà il 27 gennaio, dalle 13.15, con un pomeriggio informativo al Cinema Lux di Massagno.
Una conferenza del prof. Emilio Gentile, dell’Università La Sapienza di Roma, consentirà anzitutto di comprendere l’ideologia che portò al mito dell’«uomo nuovo»; a seguire, è in programma la proiezione del film «Il Pianista», di Roman Polanski, con un’introduzione curata dal giornalista Gino Buscaglia. All’evento parteciperanno anche il Consigliere di Stato Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni, e il Delegato cantonale Francesco Mismirigo.
Sempre al Cinema Lux di Massagno, dal 27 al 30 gennaio, saranno quindi proposte le altre pellicole inserite nella rassegna cinematografica. Grazie alle introduzioni di noti critici cinematografici della Svizzera italiana – Gino Buscaglia, Michele Dell’Ambrogio, Fabio Fumagalli, Antonio Mariotti, Giancarlo Zappoli e Marco Zucchi – il pubblico avrà l’opportunità di (ri)vedere alcuni classici come «Cabaret», «Il Giardino del Finzi-Contini» e «La lista di Schindler», accanto a pellicole meno note come «Un treno per vivere», «Bent», «Il trionfo della volontà» e «Good – L’indifferenza del bene». Un insieme di opere accomunate – oltre che dal rigore stilistico e dal corretto approccio tematico – dalla volontà di spiegare come fra il 1933 e il 1945 sia stato possibile lo sterminio organizzato di decine di milioni di persone fra portatori di handicap, ebrei, omosessuali, oppositori, testimoni di Geova e zingari.
La rassegna permetterà così di verificare se e quanto – a 90 anni dalla pubblicazione del volume «Mein Kampf» di Adolf Hitler – la ricostruzione dei fatti attraverso il cinema permetta di fare luce sulle ragioni profonde degli avvenimenti storici.
Per iscriversi al pomeriggio informativo chiamare lo 0848 14 32 02. Il prezzo d’entrata per i film della rassegna è di Fr. 10.-
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