Cerca e trova immobili
Lugano
Una quarantina di persone al presidio antifascista organizzato dal Molino
Redazione
10 mesi fa
La manifestazione ha preso avvio sabato pomeriggio verso le 16 in Piazza Molino Nuovo. Diversi agenti in tenuta antisommossa hanno bloccato la strada. Gerri Beretta-Piccoli: "Anche le piccole comunità hanno il diritto di manifestare".

Sabato pomeriggio a Lugano ha avuto luogo il presidio antifascista in riposta alla decisione di autorizzare la manifestazione del Fronte Nazionale Elvetico. Quest'ultima, ricordiamo, era stata prima annunciata e poi annullata in quanto la Polizia non avrebbe potuto garantire la sicurezza pubblica.

Una quarantina di manifestanti e agenti in tenuta antisommossa

Su invito del Soa Molino, Strade occupate autogestite, una quarantina di persone si sono dunque riunite quest'oggi verso le 16 in Piazza Molino Nuovo. Uno striscione è stato appeso sulla fontana: "L'antifascismo è autorizzato dalla storia! Dietrofront fascioelvezia!". Nonostante il clima della manifestazione molto tranquillo, la polizia è presente sul posto con quattro camionette e agenti in tenuta antisommossa. Questo spiegamento di forze ha stupito i pochi manifestanti. Le forze dell'ordine hanno bloccato la strada perché si aspettavano più manifestanti e avevano il timore che la protesta potesse dar luogo a un corteo verso la Pensilina di Lugano.

"Anche le piccole comunità hanno il diritto di manifestare"

Fra i partecipanti del presidio, anche l'ex deputato socialista Gerri Beretta-Piccoli, il quale ai microfoni di Ticinonews ha parlato dell'importanza del diritto a manifestare: "Anche le piccole comunità devono poter manifestare, altrimenti ogni volta bisogna prendere il treno e andare a Zurigo, Ginevra o Berna? La coscienza deve essere tranquilla, qui si parla anche di Palestina e la posizione del Consiglio federale non è chiara". Sull'autorizzazione della manifestazione del Fronte Nazionale Elvetico concessa dal Municipio di Lugano: "Hanno fatto il passo più lungo della gamba".