
"In Ticino è più facile ottenere un permesso di dimora o lavoro come prostituta che come richiedente asilo". L'avvocato Paolo Bernasconi, interpellato dal Corriere della Sera, interviene nella polemica dei respingimenti al confine tra Svizzera e Italia dopo il servizio di Sky Tg 24, che parlava di almeno mille migranti riammessi in Italia. Tra questi anche migranti che avevano come primo paese d'ingresso altre nazioni europee e non l'Italia. Una situazione per cui il ministro Matteo Salvini ha promesso di fare chiarezza: "Nessuno può permettersi di trattare il nostro paese come campo profughi dell’Europa" aveva affermato (vedi articoli suggeriti).
L'avvocato ticinese, che assiste i migranti che fanno i conti con le richieste di asilo respinte dalla Confedereazione, racconta delle espulsioni ai confini italosvizzeri: "Faccio parte di una rete di avvocati italosvizzeri che si occupa di questi problemi. Siamo una ventina e le posso assicurare che ne abbiamo di persone che ci raccontano di respingimenti discrezionali. Le guardie spesso decidono della vita di una persona guardandola in faccia, senza criterio. Ti cacciano e pazienza se hai qui la famiglia, se è qui che volevi venire, se si violano i diritti fondamentali dell’uomo. E poi magari vanno a casa a fare il presepe...".
La rete di avvocati di cui parla Bernasconi è riferita all'Asgi (Associazioni per gli studi giuridici sull'immigrazione), che serve per scambiarsi informazioni sulle questioni di diritto sulla situazione tra i due paesi: "Dati i continui casi di espulsioni sbagliate ci siamo chiesti: che possiamo fare? E allora abbiamo pensato a questa faccenda degli accompagnamenti. Tutto legale, s’intende" precisa. "L’illegalità è semmai mandar via le persone su due piedi".
Bernasconi non risparmia critiche al Governo ticinese: "Il nostro ministro della Giustizia ticinese (ndr. Norman Gobbi) dichiara che 'dobbiamo rimandarli tutti al Sud', che poi vuol dire quasi sempre in Italia. E le guardie si adattano: aprono le porte, li cacciano, più spesso di notte ma anche di giorno".
"Ottenere l’asilo da noi è come scalare l’Everest. Ce la fanno in pochissimi" conclude Bernasconi.
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