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Ticino
"Una prostituta ottiene il permesso più facilmente di un asilante"
"Una prostituta ottiene il permesso più facilmente di un asilante"
"Una prostituta ottiene il permesso più facilmente di un asilante"
Redazione
8 anni fa
L'avvocato Paolo Bernasconi critico sui respingimenti al confine: "Ottenere l’asilo da noi è come scalare l’Everest"

"In Ticino è più facile ottenere un permesso di dimora o lavoro come prostituta che come richiedente asilo". L'avvocato Paolo Bernasconi, interpellato dal Corriere della Sera, interviene nella polemica dei respingimenti al confine tra Svizzera e Italia dopo il servizio di Sky Tg 24, che parlava di almeno mille migranti riammessi in Italia. Tra questi anche migranti che avevano come primo paese d'ingresso altre nazioni europee e non l'Italia. Una situazione per cui il ministro Matteo Salvini ha promesso di fare chiarezza: "Nessuno può permettersi di trattare il nostro paese come campo profughi dell’Europa" aveva affermato (vedi articoli suggeriti). 

L'avvocato ticinese, che assiste i migranti che fanno i conti con le richieste di asilo respinte dalla Confedereazione, racconta delle espulsioni ai confini italosvizzeri: "Faccio parte di una rete di avvocati italosvizzeri che si occupa di questi problemi. Siamo una ventina e le posso assicurare che ne abbiamo di persone che ci raccontano di respingimenti discrezionali. Le guardie spesso decidono della vita di una persona guardandola in faccia, senza criterio. Ti cacciano e pazienza se hai qui la famiglia, se è qui che volevi venire, se si violano i diritti fondamentali dell’uomo. E poi magari vanno a casa a fare il presepe...". 

La rete di avvocati di cui parla Bernasconi è riferita all'Asgi (Associazioni per gli studi giuridici sull'immigrazione), che serve per scambiarsi informazioni sulle questioni di diritto sulla situazione tra i due paesi: "Dati i continui casi di espulsioni sbagliate ci siamo chiesti: che possiamo fare? E allora abbiamo pensato a questa faccenda degli accompagnamenti. Tutto legale, s’intende" precisa. "L’illegalità è semmai mandar via le persone su due piedi".

Bernasconi non risparmia critiche al Governo ticinese: "Il nostro ministro della Giustizia ticinese (ndr. Norman Gobbi) dichiara che 'dobbiamo rimandarli tutti al Sud', che poi vuol dire quasi sempre in Italia. E le guardie si adattano: aprono le porte, li cacciano, più spesso di notte ma anche di giorno".

"Ottenere l’asilo da noi è come scalare l’Everest. Ce la fanno in pochissimi" conclude Bernasconi. 

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