
La strada tra Lanzo d'Intelvi ed il Monte Sighignola, che fu inaugurata il 7 settembre 1913, diventerà presto una pista di collaudo per auto da rally.
La decisione, come riporta oggi La Regione, è stata presa dal sindaco di Lanzo d'Intelvi, Enrico Manzoni.
Suscitando un vespaio di contestazioni.
Il Touring Club d'Italia, ad esempio, si è detto fortemente contrariato per la decisione. Ed anche le associazioni ambientaliste, nonché numerosi rappresentanti politici, hanno contestato la proposta del sindaco, ricordando che per la demolizione degli "orecchioni" della funicolare Campione-Lanzo e per la sistemazione della circostante area, il Consiglio di Stato ticinese, la Confederazione e il Comune di Arogno hanno speso oltre 2 milioni di franchi, e che lo stesso Comune di Lanzo d'Intelvi intende spendere altri 5 milioni di euro per sistemare il versante comasco e ristrutturare l'Albergo Touring.
Tutti investimenti di riqualifica dell'area che, secondo gli oppositori al progetto, vanno in contrasto con la creazione di una pista per auto da rally.
C'è anche chi ha parlato di conflitto d'interesse, visto che il sindaco di Lanzo ha organizzato rally per diversi anni.
Lui però tira dritto e ieri ha firmato la delibera di Giunta, diventata immediatamente operativa. In essa è indicato pure il canone per l'uso della pista: 350 euro per la prima ora e 200 euro per quelle successive, sino ad un massimo di 3 ore.
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