Cerca e trova immobili
Ticino
Una petizione per “salvare” la piscina di Carona
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
5 anni fa
L’associazione XCarona si oppone alla decisione del Municipio di Lugano di realizzare un villaggio turistico di “Glamping”, che sottrarrebbe alla popolazione la zona ombreggiata del lido

È stata lanciata una petizione contro la trasformazione di parte della piscina di Carona in un villaggio turistico di “Glamping” a 5 stelle, “rivolto principalmente al turismo d’oltralpe”. All’associazione XCarona non piace infatti la decisione del Municipio di Lugano - con cui lamenta un’assenza di disponiblità al dialogo - che vede questo progetto “come unica alternativa alla chiusura definitiva della piscina”, anche perché il progetto prevede un investimento complessivo di 7 milioni di franchi, 6 dei quali a carico della cittadinanza, “mentre il partner privato (Touring Club Svizzero) parteciperà con un solo milione all’investimento in cambio del diritto esclusivo di superficie (in pratica la proprietà) per i prossimi 40 anni”.

“Una perdita per la collettività”
Il progetto inoltre, scrive l’associazione, priverà gli utenti della piscina della “zona più pregiata del comparto”, vista la costruzione di circa 35 bungalow che occuperanno “la maggior parte del terreno ombreggiato”, togliendo alla collettività “la possibilità di usufruire di questo spazio unico ed esclusivo che offre piacevole refrigerio e svago in collina”. Questo, unito al fatto che “molto probabilmente non sarà più possibile trovare posto senza prenotare con largo anticipo a causa del numero chiuso”, sarà una “grave perdita per la città di Lugano”.

“Basterebbe un investimento inferiore”
L’associazione XCarona conclude dichiarando che la piscina, ormai vetusta, “ha senz’altro bisogno di un ammodernamento”, ma “un investimento pubblico inferiore sarebbe però sufficiente per renderla adeguata alle nuove esigenze offrendo alla cittadinanza un servizio degno di una delle più grandi città svizzere”. Con la presente petizione dunque si “chiede al Municipio di abbandonare questo progetto e di rilanciare questa grande struttura pubblica a favore della collettività”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata