
Una patente per magnaccia nella nuova legge sulla prostituzione? Il deputato Giorgio Galusero chiede chiarimenti, a due settimane dalla pubblicazione del messaggio aggiuntivo che dovrebbe finalmente permettere al nuovo regolamento di decollare, consegnando al Ticino lo strumento necessario per mettere ordine in un settore scombussolato da troppa illegalità.
Galusero, uno dei commissari della legislazione che da tempo sono chinati sul dossier, fino ad oggi è stato anche uno dei più critici. Non questa volta: il nuovo messaggio è ritenuto soddisfacente, anche se il deputato PLR ha deciso di non ritirare l’iniziativa per il divieto di pubblicizzare la prostituzione nei luoghi pubblici e sui giornali. Per quanto riguarda gli altri punti, il messaggio aggiuntivo del Dipartimento delle istituzioni è promosso: affronta e risolve molte criticità. E come lui, a titolo personale, si esprime il presidente della Commissione della legislazione Andrea Giudici: "Buone le norme sulla prostituzione negli appartamenti (che viene autorizzata - piani regolatori e disposizioni comunali permettendo - a livello individuale senza applicare le stesse regole dei locali erotici purché l'appartamento non venga condiviso con altre ragazze), sulla presenza dei bar nei locali erotici, sulla possibilità da parte delle forze dell'ordine di effettuare controlli a sorpresa, ecc..."
Insomma, se la prima volta fu un flop, questa volta la nuova legge ha i requisiti per incontrare i favori dei parlamentari. Quel che è certo è che i punti critici sono stati eliminati. O quasi. Perché, dicevamo, resta da approfondire l’aspetto che Galusero indica come “patente per magnaccia”. Un equivoco che si insinua tra gli articoli della nuova legge, laddove si regola l’autorizzazione a gestire un locale erotico? "Niente affatto", risponde Norman Gobbi, che ai microfoni di TeleTicino spiega la questione (vedi il video allegato).
Non si può dirigere un bordello, se non si è in possesso dell’autorizzazione cantonale. Autorizzazione che scade ogni due anni, che viene rilasciata soltanto a chi risponde a determinati requisiti o a un suo sostituto, definito sempre in base agli stessi requisiti mirati all’ordine e al controllo della legalità. Ecco i principali obblighi dei futuri gerenti di un locale erotico:
. presentare un estratto del casellario giudiziale
. non deve essere stato oggetto, negli ultimi cinque anni, di revoche dell’autorizzazione per la gestione di un locale erotico o di un esercizio pubblico
. essere di nazionalità svizzera o se straniero in possesso dell’autorizzazione per esercitare un’attività lucrativa in Svizzera
. non deve aver subito condanne per reati inconciliabili con l’attività di gerente di locale erotico in Svizzera o all’estero negli ultimi cinque anni
. controlla regolarmente che le persone in attività nel locale dispongano dell’autorizzazione
. accerta che tutte le persone in attività nel locale siano in regola con la legislazione in materia di stranieri
. garantisce la sua costante presenza nel locale durante gli orari di apertura
. assicura che tutte le persone in attività nel locale siano in possesso dei documenti di identità e svolgano la loro attività in piena libertà, senza subire alcuna forma di coercizione o di sfruttamento
. tiene un registro costantemente aggiornato indicante l’identità delle persone che esercitano la prostituzione nel locale, i servizi forniti e i compensi richiesti
. assicura il mantenimento dell’ordine nel locale e di condizioni igienico-sanitarie impeccabili
. gerente è tenuto a segnalare senza indugio alle competenti autorità situazioni che potrebbero originare inchieste penali
. in caso di assenza o di impedimento temporaneo, il gerente deve essere immediatamente sostituito da un supplente in grado di assumersi i compiti demandati dalla presente legge e dal regolamento di applicazione
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