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Ticino
Una nuova strategia contro l'inquinamento
Una nuova strategia contro l'inquinamento
Una nuova strategia contro l'inquinamento
Redazione
10 anni fa
Roggia Scairolo, il Dipartimento del territorio e i Comuni coinvolti lanciano una campagna di sensibilizzazione

Dal 2014 a oggi si contano 11 casi di inquinamento medio-gravi nella Roggia Scairolo, il corso d’acqua che attraversa il Pian Scairolo sul territorio di Lugano, Collina d’Oro e Grancia. Per contrastare questa preoccupante tendenza, il Dipartimento del territorio (DT) ha convocato lo scorso 11 maggio una riunione con tutte le parti coinvolte e ha messo a punto una nuova strategia.

In collaborazione con i Comuni di Lugano, Collina d’Oro e Grancia, il DT procederà a un'ampia informazione all'indirizzo di tutte le attività industriali e artigianali presenti nel bacino che gravita sulla Roggia Scairolo, allo scopo di sensibilizzarle e responsabilizzarle. A tale proposito saranno riproposti sia la campagna nazionale di sensibilizzazione promossa dall’Associazione svizzera dei guardapesca "Sotto ogni tombino si nasconde un corso d’acqua", sia il flyer informativo del DT sul tema "Prodotti chimici e prevenzione degli inquinamenti", oltre ad altri contenuti e modalità ancora da definire.

In funzione della futura casistica degli inquinamenti, non si escludono altre azioni. Per ottimizzare le modalità d'intervento, è stato deciso di completare e uniformare le informazioni di cui dispongono i singoli Comuni e il Consorzio depurazione delle acque del Pian Scairolo, relative in particolare ai tracciati e ai numerosi collegamenti delle canalizzazioni private e pubbliche che sono interrate, in modo da mettere a disposizione di tutte le Autorità di primo intervento una documentazione univoca e completa. Questo aspetto assume maggiore importanza considerato che quasi tutti gli inquinamenti hanno avuto origine da una immissione in una delle numerose griglie/caditoie/tombini delle acque piovane presenti sulle superfici pavimentate come piazzali, strade, ecc…, e sono stati successivamente veicolati verso la Roggia Scairolo dalle relative condotte di scarico.

Sarà inoltre ampliata la procedura da adottare in caso di inquinamenti e in funzione della gravità degli stessi, con il coinvolgimento del referente tecnico del Consorzio per la depurazione delle acque del Pian Scairolo e con un elenco su chi informare dell’accaduto. Questi nuovi compiti sono stati affidati ad un gruppo ristretto e tutte le parti coinvolte resteranno costantemente aggiornate. L’obiettivo è quello di assicurare, da parte di tutti, la dovuta sensibilità e prudenza nello svolgimento di qualsiasi attività e di predisporre quanto necessario per identificare e perseguire i responsabili di questi delitti ambientali. Questa strategia è stata concepita in modo particolare per il comprensorio del Pian Scairolo, ma in futuro potrebbe essere adottata anche in altre situazioni qualora ve ne fosse la necessità.

Il DT tiene comunque a sottolineare un aspetto positivo emerso dall'incontro. La tempistica d'intervento da parte degli enti di primo intervento - Pompieri e Polizia – è ottimale, così come il picchetto contro gli inquinamenti istituito dal Dipartimento del territorio a loro supporto nei casi di una certa gravità. Ciò permette di limitare, per quanto possibile, il pericolo per la popolazione e l’ambiente, oltre ad identificare le responsabilità ma soprattutto l’origine dell’inquinamento. Quest’ultima è fondamentale in quanto nei casi in cui non è possibile identificare l’autore materiale, il Ministero Pubblico ha la possibilità, a determinate condizioni, di rendere eventualmente responsabile anche sul piano penale la singola società o ditta.

In relazione alla casistica citata dal 2014, si informa che per 7 casi sono stati identificati i responsabili, per 3 casi l’origine è tutt’ora ignota e per 1 caso sono in corso delle indagini su situazioni sospette.

Il Dipartimento del territorio coglie infine l'occasione per ricordare che gli inquinamenti possono colpire tutte le nostre acque di superficie e che semplici gesti e una informazione di base possono aiutare a proteggere questa nostra preziosa risorsa. Si rammenta che tutte le griglie/caditoie/tombini delle acque piovane hanno unicamente la funzione di evacuare le acque meteoriche raccolte sulle superfici impermeabilizzate. Esse non hanno altre funzioni e soprattutto non sono dei punti di scarico per le acque usate o delle pattumiere. In caso di inquinamento delle acque avvisare immediatamente la Polizia cantonale (117) o i Pompieri (118).

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