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Ticino
Una mozione per ridurre lo spreco alimentare
Una mozione per ridurre lo spreco alimentare
Una mozione per ridurre lo spreco alimentare
Redazione
7 anni fa
Si chiede al Municipio di Lugano di "collaborare sfruttando le piattaforme già esistenti in ambito privato"

Sara Beretta Piccoli (PPD) e 13 cofirmatari hanno inoltrato al Municipio di Lugano una mozione per "collaborare attivamente a ridurre gli sprechi alimentari sfruttando le piattaforme già esistenti in ambito privato, in modo da realizzare concretamente ed in modo rapido il recupero di cibo non solo da privati, ma anche da mense scolastiche e/o aziendali, come pure da catering organizzati dalla città, là dove questo cibo non viene recuperato in altro modo".

"Di fatto - si legge nel testo della mozione - secondo i dati forniti nell’ambito di uno studio dell’Ufficio Federale dell’ambiente (UFAM) pubblicati sul sito della Confederazione, il cibo prodotto ma non consumato genera inutili emissioni di CO2, perdita di biodiversità e consumo di superfici coltivabili e acqua. Il 25 per cento dell'impatto ambientale dovuto agli alimenti in Svizzera è da attribuire alle perdite alimentari evitabili (food waste). Ciò corrisponde a circa la metà dell'impatto ambientale del trasporto motorizzato privato in Svizzera".

"La maggior parte di questi rifiuti appartiene alla categoria dei «​cibi invenduti​». Si tratta principalmente di perdite di distribuzione (offerta eccessiva, magazzinaggio o pianificazione di magazzino e trasporto). Si stima che lo smaltimento delle 95’000 tonnellate di rifiuti alimentari commestibili, e pertanto evitabili, costi complessivamente al commercio al dettaglio 10 milioni di franchi l’anno (fermentazione e compostaggio)".

"Da alcuni tempi vi sono delle apposite App (Es.: TooGoodToGo, Shelfiebag,...), già attive sul territorio, con le quali si può riservare e ritirare il cibo invenduto sia da negozi al dettaglio sia da ristoranti a prezzi irrisori, evitando così lo spreco alimentare, in modo rapido ed efficiente, e ovviare a perdite economiche inutili".

I firmatari: Sara Beretta Piccoli (PPD), Carlo Zoppi (PS), Paolo Toscanelli (PLR), Giovanni Albertini (Indipendente), Martina Caldelari (PLR), Luisa Aliprandi (Lega), Raoul Ghisletta (PS), Tiziano Galeazzi (UDC), Tobiolo Gianella (PLR), Peter Rossi (PLR), Micaela Lupi (Verdi), Demis Fumasoli (PC), Danilo Baratti (PS), Nicola Schönenberger (Verdi).

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