
Il Municipio di Bellinzona ha da poco inviato ai rappresentanti del Consiglio comunale una nuova proposta sugli onorari e rimborsi spese dopo la bocciatura del regolamento comunale lo scorso 21 gennaio. Ma già si levano voci critiche. Il partito dell'UDC ritiene infatti che il Municipio non ha capito il messaggio lanciato dalla popolazione alle urne.
"6700 cittadini - quasi il 60% dei votanti - hanno sonoramente bocciato i salari spropositati proposti dal regolamento comunale" si legge nella nota firmata dal presidenze della sezione bellinzonese Orlando del Don e il consigliere comunale Tuto Rossi. "Il messaggio che la popolazione ha spedito al Municipio è stato chiarissimo. È sorprendente che i Municipali non l’abbiano capito".
"Leggiamo con stupore che stanno proponendo una micro-riduzione del 10%" sottolineano Del Don e Rossi, "cosicché il Sindaco invece di 132’000 franchi ne riceve 120'000, il Vicesindaco da 104'000 franchi passa a 90'000 e tutti gli altri da 86'000 franchi se ne ritrovano in tasca 78'000. Il tutto per un lavoro parziale, e ovviamente neppure obbligatorio".
Secondo i democentristi il Municipio "sta già macchinando per non codificare neppure l’obbligo di ridurre il lavoro nel privato".
L'UDC sottolinea infine che i cittadini si aspettano un gesto di eleganza da parte dei Municipali: "Riducano del 50% delle loro pretese e comincino finalmente a lavorare per la città. Poi fra un anno tornino in Consiglio comunale con la prova di quello che hanno saputo fare, cosicché dei loro salari se ne potrà riparlare".
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