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Ticino
Una marea di multe impagate
Redazione
12 anni fa
Due terzi delle ditte estere sanzionate non pagano il dovuto. All'appello mancano oltre 300'000 franchi

Dal 2013 a oggi sono state comminate a ditte estere che lavorano in Ticino multe per oltre 495'000 franchi. Ma di questa somma è stato incassato solo un terzo, circa 164'000 franchi.

Il dato, riferito dal Corriere del Ticino, è emerso ieri durante la visita al Centro di formazione professionale di Gordola del consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

Ieri si è parlato appunto di controllo degli abusi sul mercato del lavoro. Ed è emerso che le sanzioni ci sono, ma che risulta spesso difficile incassare il dovuto dalle ditte estere colte in fallo mentre operano in Ticino.

Questo, come ha spiegato l'avvocato Alessandro Capelli, avviene principalmente per due fattori: perché in taluni settori è previsto l'obbligo di cauzione per cui si farà capo a questo fondo e perché sistematicamente le ditte interpongono ricorsi che il più delle volte portano ad un arbitrato con conseguente abbassamento della somma da pagare.

I settori più colpiti sono quello della metalcostruzione (multe per 150'000 franchi, pagate per quasi la metà), quello della tecnica della costruzione (106'000 franchi di multe, pagate la metà) e quello della gessatura (quasi 90'000 franchi, di cui solo 6'500 pagati).

Dalla metà dello scorso anno, su volontà della SECO, è stato adottato un nuovo protocollo di controllo delle attività lavorative, che responsabilizza maggiormente le commissioni paritetiche di categoria, con più margini di manovra a livello sanzionatorio. L'auspicio è che questo protocollo possa ancor più migliorare le operazioni di verifica.

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