
“Questo non è un piano o un progetto calato dall'alto. Al contrario è una risposta alle moltissime sollecitazioni, inviti, proposte a fare qualcosa che abbiamo raccolto in 17 mesi di campagna elettorale e che si sono acutizzate sul finire del 2011. E’ fare qualcosa di strutturato per la gente incontrata e che ha scritto, telefonato in questi lunghi mesi. Abbiamo capito il bisogno e il desiderio di molti di loro nel voler dare continuità a fare politica con le idee e i progetti proposti e veicolati nelle due campagne elettorali del 2011”. Con queste parole stamane Sergio Morisoli ha presentato Area Liberale - e in particolare l’assemblea del 29 maggio - in una conferenza stampa che si è tenuta alle ex cantine Lucchini di Pregassona. E ancora Morisoli: “Noi vogliamo ri-unire un certo tipo di elettorato Liberale e di centro destra in senso lato che sa valutare e scegliere senza essere prigioniero di pregiudizi del passato. Coinvolgerlo anziché lasciarlo minoritario sparpagliato in diverse formazioni, oppure a casa perché non vota più, oppure non sceglie più un partito usando la lista senza intestazione”. “Non inventiamo niente - ha proseguito Morisoli - raccogliamo in modo ordinato ciò che di buono da sempre c'è già e che altri stanno dimenticando: buon senso, esigenze dal basso, moderazione, determinazione, tenacia nel perseguire un obiettivo, preparazione, credibilità, autorevolezza, speranza”. Questa la traiettoria disegnata da Morisoli: “Dobbiamo e vogliamo colmare il deficit di liberalismo a 360° nell’azione politica in generale e nell’intervento dello Stato in particolare. Come muoverci? Ci vuole un cambio di prospettiva. L'errore fatale dell’attuale politica è quello di essere concentrata nel litigare su come spartirsi il benessere e la ricchezza attuale, dimenticandosi quasi completamente di lavorare per preservarli, impiegarli bene e gettare le basi e le condizioni per produrne di nuovi. Noi, proponiamo e lavoriamo per una via d’uscita: mirando ai fattori di crescita”. E infine, sui tempi: “Ci muoviamo innanzitutto per coprire politicamente il quadriennio: 2012-15. Sull'arco di questi 3 anni, fino alla prossima scadenza elettorale cantonale, vogliamo profilarci come forza nuova e attrattiva in grado di occuparsi di temi politici concreti e non di calcoli elettorali, di distribuzione di posti di potere o affari. L'obiettivo a medio termine, sufficientemente ambizioso ma raggiungibile, sarà quello di presentare una propria lista per il Gran Consiglio per le elezioni cantonali del 2015 e cercare di eleggere alcuni nostri deputati in Parlamento”.
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