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Ticino
“Una legge costosa e inutile”
Redazione
5 anni fa
Si è presentato ieri il comitato ticinese che osteggia la revisione della Legge sul Co2. Secondo i contrari si tratta di misure esagerate e costose

“È costosa per le famiglie e per i cittadini, è costosa per l’economia che arriva dalla peggiore crisi economica dal dopoguerra. È una legge antisociale perché grava in proporzione in modo maggiore sui redditi bassi e sulle regioni periferiche discoste ed è una legge sostanzialmente inutile perché la Svizzera produce, a livello mondiale, l’uno per mille del Co2, quindi è chiaro che anche se domani la Svizzera azzerasse la sua produzione di Co2, a livello globale l’impatto sarebbe tra l’inesistente e il nullo”. Così il consigliere nazionale Lorenzo Quadri descrive la revisione della Legge sul Co2, su cui i cittadini svizzeri voteranno il 13 giugno. Ieri è sceso in campo il comitato contrario di cui fanno parte Lega dei Ticinesi, Udc e alcuni esponenti dei partiti di centro.

Tra questi vi è il Ppd Fabio Regazzi, preoccupato dell’impatto finanziario delle nuove norme. “Solamente con l’aumento di 12 centesimi del prezzo della benzina, che poi sarà di 20 centesimi, una macchina normale in una famiglia che fa ventimila chilometri all’anno, costerà già 200 franchi all’anno. Se prendiamo poi il riscaldamento a nafta in una casa monofamigliare di proprietà, possiamo arrivare a un aumento dell’ordine di 900 franchi all’anno. E non da ultimo, il prezzo per un volo anche solo a livello europeo potrebbe costare a una famiglia 200-300 franchi all’anno”, ha dichiarato.

Il presidente dell’Udc ticinese, Piero Marchesi, parla invece di revisione esagerata: “In seguito all’onda verde non si è stati in grado di dire di no a proposte eccessive”. Secondo lui, la strada per la protezione dell’ambiente è un’altra: “La Svizzera si impegna già molto nella protezione del clima e dell’ambiente. Si può fare di più? Certamente sì, ma non è attraverso tasse, divieti e imposizioni, semmai attraverso il miglioramento tecnologico”.

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