Cerca e trova immobili
Ticino
“Una gravissima perdita”
Redazione
6 anni fa
Il mondo politico lo ricorda come una persona speciale. Lomabrdi: “Un lavoratore instancabile”. Dadò: “Mi chiamava tutte le settimane, avevamo un rapporto intenso”

Ieri si è spento Flavio Cotti, uno degli esponenti politici più importanti in Svizzera e in Ticino. L’ex consigliere federale, lo ricordiamo, era ricoverato alla Clinica Santa Chiara di Locarno ed è deceduto a 81 anni a causa del coronavirus.

Politici, amici e conoscenti da ieri esprimono il loro cordoglio ricordando Flavio Cotti come una persona davvero speciale. Ieri in serata, via Twitter Ignazio Cassis e Norman Gobbi hanno ricordato l’ex consigliere federale con alcune foto. Così anche Paolo Beltraminelli: “Era nato per fare il Consigliere federale, è stato un grande statista”. Oggi i colleghi di Radio3i hanno raggiunto al telefono Filippo Lombardi e Armando Dadò. “Era un politico estremamente impegnato, era un lavoratore instancabile. Un politico di un’intelligenza particolare, con la capacità di vedere subito il problema da risolvere”, ha commentato Lombardi.

“Io l’ho conosciuto al Collegio Papio, aveva due anni in meno di me. In oltre 50 anni mi ha telefonato tutte le settimane, si interessava della vita politica ma anche del mondo religioso”, racconta l’amico Dadò. “Mi parlava anche dei suoi incontri politici e di tutte le persone che ha avuto modo di conoscere. Quando era a Berna telefonava la domenica sera verso le 21”, aggiunge. “L’ultima volta l’ho sentita dieci giorni fa, mi ha chiamato ma ho capito che non era in grado di fare un discorso, era confuso”, prosegue Dadò. “È una gravissima perdita, forse con nessuna persona ho avuto rapporti così intensi per tutta la vita”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata