
L’esposizione nazionale potrebbe sbarcare a Lugano. La città in riva al Ceresio e altre 9 grandi città svizzere hanno annunciato oggi l’intenzione di voler organizzare congiuntamente la prossima esposizione nazionale, focalizzata "sul sapere cos'è la Svizzera nel ventunesimo secolo e come vogliamo vivere insieme".
L’evento sfrutterebbe le risorse esistenti (entro il 2027 la rete ferroviaria nazionale unirà le grandi città svizzere) e la tecnologia digitale costituirebbe il canale mediatico di riferimento. Quella che si terrà verosimilmente non prima del 2030 è stata annunciata come un’edizione all’insegna dell’innovazione, e Lugano ha risposto presente.
“È una bellissima opportunità – ci ha spiegato il capo Dicastero Cultura ed Eventi Roberto Badaracco – Si tratta di un’idea positiva che punta a rendere attrattive tutte le regioni della Svizzera, senza dimenticare la parte italofona della Confederazione”.
La città ha deciso di aderire e lo ha fatto sapendo di avere molte carte da giocare: “Lugano ha molto da offrire a livello di eccellenza, pensiamo per esempio alla cultura con il LAC e alla tecnologia con il Centro svizzero di Calcolo Scientifico”.
“Non dimentichiamo i grandi progetti che la Città sta portando avanti, come il polo congressuale al Campo Marzio e il polo di ricerca al Palazzo Mizar”, ha evidenziato Badaracco.
“Quello dell'esposizione nazionale è un progetto in divenire e sarà importante il coinvolgimento degli enti pubblici e privati per mostrare il meglio del nostro Cantone”. E i benefici, ci tiene a sottolineare il capo Dicastero Cultura ed Eventi, non si limiterebbero alla sola Lugano: “E un’opportunità per la città ma non solo, ne beneficerebbe tutto il Luganese e anche il Cantone".
L’esposizione intende sfruttare la rete ferroviaria nazionale, “e grazie ad Alptransit Lugano e il Ticino diventeranno più attrattivi. E non dimentichiamo che un’esposizione nazionale crea turismo”.
Anche a livello territoriale Lugano ha molto da dire. Attualmente conta quasi 69'000 abitanti “e se dovesse passare il progetto aggregativo con con altri 16 Comuni raggiungerebbe una popolazione di circa 93.000 abitanti”, diventando così il settimo Comune svizzero per popolazione e il primo per estensione territoriale.
Al momento si è ancora fermi a una dichiarazione di intenti, ma la volontà del Municipio è quella di proseguire su questa strada. “È un treno da non perdere – conclude Badaracco – e sarà importante il supporto e la volontà politica cantonale e nazionale”.
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