Una giornata per denunciare il gender pay gap
Il 20 febbraio si celebra la giornata internazionale di azione promossa da BPW che denuncia il divario salariale tra uomini e donne. “Uguaglianza sancita dalla Confederazione, ma i fatti non la confermano”
di MMINO
Una giornata per denunciare il gender pay gap

Il 20 febbraio, in Svizzera, si celebra l’Equal Pay Day, la giornata internazionale di azione promossa da Business&Professional Women(BPW) che denuncia il divario salariale tra uomini e donne. Le donne, infatti, ancora oggi guadagnano meno degli uomini. Attualmente, secondo la rilevazione svizzera della struttura dei salari (2018), le donne guadagnano 949 franchi al mese meno degli uomini, 14,4%, in meno. Se un uomo riceve il proprio salario già dal 1° gennaio 2021, una donna invece deve lavorare gratuitamente per quasi due mesi prima di ricevere il suo stipendio, ovvero fino al 20 febbraio 2021. Le differenze diventano tanto maggiori quanto più alto è il livello gerarchico. Ad esempio, la differenza salariale nelle posizioni dirigenziali più elevate è già del 16,6%.

La legge è uguale per tutti, i contratti pure, ma nel corso della loro vita lavorativa, le carriere, le interruzioni, le scelte fatte o subite fanno sì che questa parità sia solo apparente. Si chiama gender pay gap: è la differenza che corre fra lo stipendio di un uomo e quello di una donna. L’uguaglianza, spiegano le copresidenti BPW Ticino Federica Guerra e Gaia Marniga, anche salariale tra uomini e donne “è sancita dalla Costituzione svizzera e rafforzata dalla legge sulla parità ma i fatti purtroppo non la confermano ancora”.

Considerata la situazione sanitaria, quest’anno BPW non sarà presente nelle piazze ticinesi ma tutte le azioni del caso si potranno trovare sulle rispettive pagine social come Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin.

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