
Ieri sono scattate le allerte di grado 3 e 2 valide per tutta la giornata di oggi. Interessate, nel primo caso, le regioni del Bellinzonese, Blenio, Luganese, Mendrisiotto e Riviera, Alto e Basso Moesano, Bregaglia e Poschiavo; nel secondo l'Alta Vallemaggia, Locarnese e Verzasca. "Ci troviamo confrontati con una fase di sbarramento", spiega a Ticinonews Cecilia Moretti di MeteoSvizzera. Per la Svizzera italiana, come scritto, ci sono due livelli di allerta differenti e questo "è dovuto alle diverse soglie che presentano le varie regioni". Ma tornando alla pioggia, "la giornata odierna sarà caratterizzata interamente da precipitazioni che saranno (e sono) piuttosto estese e frequenti, localmente anche abbondanti". Verso sera, con l'arrivo di aria più fredda, "aumenterà l'instabilità e soprattutto verso le regioni più meridionali, quindi il Sottoceneri, sarà possibile anche qualche temporale". La pioggia dovrebbe smettere di cadere "nel corso della prossima notte, ma potrebbe tornare in quella tra mercoledì e giovedì".
Anche l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) mette in guardia il Ticino e le valli meridionali dei Grigioni. Le autorità raccomandano di evitare le rive dei fiumi e dei laghi, come pure i pendii più scoscesi. Anche i torrenti in montagna vanno rigorosamente evitati a causa della possibilità di colate detritiche. A sud delle Alpi, per via delle precipitazioni abbondanti, si prevede un rapido innalzamento del livello dell'acqua nei torrenti; in particolare, la portata del fiume Ticino potrebbe aumentare fino a raggiungere il grado di pericolo 2 (moderato). Inoltre, a causa delle maggiori portate in entrata, potrebbero aumentare ancora i livelli delle acque del lago Maggiore e del lago di Lugano; quest'ultimo potrebbe così passare al grado di pericolo 2 durante la giornata di venerdì.

