
A Casal Monferrato con il cancro la popolazione ci deve convivere. In una cittadina che conta 36 mila abitanti, ogni tre giorni c’è qualcuno che muore per un mesotelioma. Un tumore che colpisce la pleura. E che è letale. La causa, nella città della multinazionale Eternit, si chiama amianto. L’esposizione a questa fibra minerale naturale, molto usata nel settore edilizio ma non solo tra gli anni 60 e 80, ha ucciso oltre 3mila operai che avevano lavorato in uno dei quattro stabilimenti attivi fino a metà degli anni 80. E, ancora oggi non risparmia neppure chi vive nelle vicinanze della fabbrica… Ad evitare che anche il Ticino avesse la sua Casal Monferrato, è stata invece la rivolta popolare contro l’insediamento di una fabbrica di guarnizioni per il settore automobilistico che si scatenò a Balerna nel 1976, quando ancora dei pericoli dell’amianto si sapeva ben poco. Che l’amianto sia cancerogeno oggi è un dato di fatto. Ma allora perché dedicare a questo tema la giornata mondiale delle vittime sul lavoro che si terrà domani? Perché, sebbene in Svizzera l’amianto sia vietato da vent’anni, continua a mietere vittime. 100mila nel mondo ogni anno, 100 nel nostro Paese. A testimoniare che il problema è più che mai attuale. Riparare ai danni causati, impedire che l'amianto produca nuove stragi e risarcire le vittime. Sono le rivendicazioni che domani saranno ribadite in molte parti d'Europa, in occasione delle celebrazioni della Giornata mondiale per le vittime sul lavoro che da qualche anno è dedicata anche alle vittime dell'amianto. Con una serie d'iniziative che partono domani da Lugano, per poi essere estese ad altre regioni della Svizzera, il sindacato Unia vuole dare il suo contributo ad una campagna internazionale. Dalla mostra “100 morti per l’amianto” che verrà allestita da domani fino a sabato primo maggio in Piazza della Riforma a Lugano al dibattito Testimoni della strage dell’Eternit che si terrà venerdì all’USI. Con forti testimonianze dall’Italia per quella che è la vertenza amianto.[email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

