
Si apre un nuovo capitolo nella lunga e travagliata storia della circonvallazione Agno-Bioggio. Dopo anni di discussioni, progetti e controprogetti sembrava si fosse giunti all’epilogo della vicenda con lo stanziamento approvato dal parlamento di un credito di 133 milioni per la realizzazione del tracciato pianificato. E invece ecco spuntare un’iniziativa costituzionale popolare. Il testo dell’iniziativa chiede che la circonvallazione del Basso Malcantone venga realizzata interamente sotto terra con una galleria che parte da Bioggio e termini a Ponte Tresa con due uscite intermedie: una ad Agno e l'altra fra Magliaso e Caslano. Tra i promotori figurano diversi esponenti della Lega, tra cui il presidente Giuliano Bignasca e il capogruppo Attilio Bignasca. Tra i primi firmatari anche Emanuele Verda, ad ottobre candidato alle Nazionali per il PLR. Gli effetti dell’attuale progetto di circonvallazione sul territorio, sostengono gli iniziativisti, sarebbero devastanti. Una galleria invece garantirebbe un impatto ambientale minimo. C’è però da considerare il fattore “tempo”. Con il progetto attuale siamo alle battute conclusive, entro fine giugno infatti il dossier verrà sottoposto all'esame della Confederazione per ottenere parte dei finanziamenti. Proporre un progetto interamente in galleria vorrebbe dire ripartire quasi da zero. I promotori hanno tempo fino al 29 maggio per raccogliere 10'000 firme. [email protected]
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