
Nell'accordo fiscale tra Svizzera e Italia spunta una clausola, evidenziata dal Giornale del Popolo, la quale prevede che l'accordo non sarebbe più valido nel caso in cui la Svizzera dovesse applicare i contingenti. Un accordo che dunque fa ancora maggiormente discutere.
"Bisogna prima di tutto valutare quali sono le priorità" replica ai microfoni di Radio 3i il consigliere di Stato Claudio Zali, secondo cui il tema del 9 febbraio non è negoziabile. "L'iniziativa contro l'immigrazione di massa è stata approvata a livello federale. Qui invece stiamo trattando una rinegoziazione di un accordo fiscale sui frontalieri che riguarda pochi cantoni di frontiera".
"È assolutamente prioritaria la concretizzazione del 9 febbraio" ribadisce ancora Zali. "Il fatto che ci venga imposta una condizione di questo genere significa che non abbiamo nessun accordo riguardo alla fiscalità dei frontalieri. Ciò significa che, se a breve adotteremo qualcosa, quando metteremo in pratica il 9 febbraio verrà abrogato".
L'accordo tra Svizzera e Italia dovrebbe essere firmato entro il 2 di marzo, mentre per i contingenti bisognerà forse attendere ancora qualche anno. Si potrebbe trovare una soluzione tra Svizzera e Europa per sanare il contesto globale?
"Faccio fatica a immaginare, e questo imbarazzo credo sia anche per l'autorità federale, come si possa concretizzare il 9 febbraio nel quadro di accordi bilaterali di completa libera circolazione, perché sono due cose che si escludono l'una con l'altra. Per l'autorità federale si tratta di trovare una quadratura del cerchio che sembra difficile. Io credo che qualunque norma faremo in applicazione del 9 febbraio, che sia un minimo restrittiva rispetto alla totale libera circolazione, sarà un pretesto o giusto motivo per rinegoziare o abrogare l'accordo sui frontalieri".
Lei è stato uno dei primi ad anticipare la clausola. Quando l'ha letta nell'accordo, cosa ha pensato? "Ho pensato, ecco la fregatura! Sembrava troppo bello che si riuscisse ad avere un accordo integralmente a noi favorevole, una reale rinegoziazione dell'accordo fiscale sui frontalieri. Questa clausola secondo me vanifica gli sforzi dei nostri negoziatori".
Ascolta l'intervista integrale di Radio 3i nell'audio allegato.
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