
Con una mozione presentata al Consiglio di Stato, la deputata UDC Lara Filippini e co-firmatari - Sabrina Aldi (Lega), Giovanna Viscardi (PLRT), Tamara Merlo (Verdi-indipendente), Sara Beretta Piccoli (PPD) e Gianrico Corti (PS) - chiedono di introdurre una deduzione fiscale per un importo massimo di 300 franchi (con una franchigia di 50 franchi) delle spese veterinarie e dei farmaci per gli animali da compagnia o pratica sportiva prescritti da un veterinario che opera su suolo cantonale.
"Chi possiede un’animale da compagnia, spesso e volentieri, non lo ritiene solo un animale, ma un membro a tutti gli effetti della famiglia e per esso, nonché per la sua salute, spende anche cifre importanti" esordiscono i deputati. "A titolo d’esempio, secondo un articolo di Comparis.ch, apparso il 31.08.2018, in Svizzera una famiglia su quattro possiede un gatto e il loro numero a livello nazionale si attesta a 1,4 milioni. In Ticino, secondo l’Ufficio del veterinario cantonale, si parla di 25’000 cani e 30’000 gatti".
"Secondo l’Ufficio federale di statistica gli Svizzeri spendono 1,5 miliardi di franchi per i loro animali domestici e di questa cifra, ca. 600 milioni, sono riservati ai servizi, per la maggior parte riguardanti il veterinario" sottolineano i granconsiglieri. "C’è anche chi parla ormai di “Pet Economy”. Ansa.it riportava nel 2017 cifre per un business da oltre 9,9 miliardi di euro tra accessori, cibo e spese veterinarie per gli animali da affezione. Ciò attesta la sempre maggior importanza che gli animali da compagnia hanno assunto nella vita quotidiana dei loro padroni".
"Anche nel rapporto Eurispes 2018" proseguono i parlamentari, "si evidenzia come ci sia una maggior tendenza dei proprietari di animali da compagnia o sportiva a ridurre le proprie spese personali in favore di quelle per il proprio animale (32%). Non va inoltre sottovalutato anche il ruolo sociale che l’animale da compagnia svolge, favorendo la socializzazione e il movimento (in particolare per i proprietari di cani) e, in generale, contribuendo al benessere psicofisico degli esseri umani. I benefici per la salute delle persone sono comprovati".
Da qui la richiesta di introdurre la deduzione fiscale. Onde evitare abusi, i deputati propongono alcune condizioni per poter ottenere la dettrazione fiscale. In particolare si dovrà dimostrare che l'animale è legalmente posseduto tramite un numero di microchip (un obbligo che per ora vige solo per i cani e non per i gatti), un certificato del proprio veterinario di fiducia che attesti anche eventuali passaggi di proprietà e una registrazione volontaria tramite autocertificazione (formulario scaricabile sul sito del veterinario cantonale) da parte del contribuente che si impegna nella detenzione giuridica dell'animale da compagnia.
Tra le spese veterinarie riconosciute che danno luogo alla detrazione fiscale, i deputati citano le prestazioni professionali rese dal veterinario, l’acquisto di medicinali veterinari prescritti e/o acquistati presso il veterinario, le analisi di laboratorio e gli interventi presso studi e cliniche veterinarie. La ricevuta di queste prestazioni "farà testo per la deduzione fiscale unicamente con l’attestazione - corredata da logo o timbro dello studio veterinario - che il possessore dell’animale da compagnia o per pratica sportiva andrà a richiedere".
Sono invece previste sanzioni per chi presenta una documentazione giuridica o spese veterinarie false. Si va dai 50 ai 300 franchi per indebita detrazione fiscale e per mancata regolarizzazione del possesso dell’animale da compagnia o pratica sportiva.
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