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Ticino
"Una decisione mortale per il Paese"
Redazione
12 anni fa
I politici ticinesi (quasi) in coro contro la decisione della BNS di abolire la soglia minima. "Rischia di costare molto al Ticino"

La Svizzera è sotto shock. Nessuno, o quasi nessuno, si aspettava la mossa a sorpresa della BNS di abolire la soglia minima di cambio tra franco svizzero e euro.

I mercati sono sconvolti, il franco svizzero subisce sbalzi su sbalzi, la borsa crolla... E i politici ticinesi criticano in coro la decisione della Banca nazionale.

"La BNS ha preso una decisione mortale per il Paese" scrive il direttore del Dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi. "Commercio annullato ed economia preda delle imprese e padroncini italiani. Borsa giù 11%!"

"Quelli della BNS dovranno spiegarci per bene la decisione di questa mattina che rischia di costare molto al Ticino" afferma dal canto suo il municipale di Lugano responsabile delle finanze, Michele Foletti.

"Sono in commissione a Berna, Palazzo Federale" scrive su Facebook la consigliera nazionale Roberta Pantani (Lega). "Proprio qui accanto c'è la Banca Nazionale che questa mattina - con la sua decisione sciagurata e inaspettata - ha fatto un regalo del tutto poco gradito al Ticino. Già la nostra economia soffre della concorrenza spietata e subdola di artigiani e industrie della vicina Penisola, pensiamo ora quali potrebbero essere le conseguenze... Inoltre ha fatto un regalo di inizio anno ai 60'000 frontalieri e oltre che si ritroveranno a fine mese una busta paga molto ma molto più pesante... Annullando di fatto la maggiore imposizione dei loro salari approvata dal GC... Grazie Banca Nazionale (??), dal Ticino un sentito ringraziamento."

 "BNS decisione shock" scrive invece il capogruppo leghista in Gran Consiglio, Daniele Caverzasio. "Pericolo dumping e disoccupazione. Posti di lavoro a rischio. Il Ticino ringrazia."

"La BNS ci sta condannando a morte!" commenta infine Giorgio Fonio, candidato PPD al Consiglio di Stato, mentre il suo partito nel pomeriggio ha chiesto che il Consiglio di Stato si attivi per esaminare eventuali interventi di ridefinizione delle condizioni quadro a sostegno del Ticino e dei suoi cittadini, istituendo se necessartio una tavola rotonda con i rappresentanti dell’economia, dei sindacati, della politica cantonale e la deputazione alle camere federali.

Più attendista, invece, l'economista Amalia Mirante, candidata per il PS al Consiglio di Stato: "Sistema finanziario svizzero in panico. Al via il valzer delle opinioni degli esperti..."

Di parere simile anche il vicepresidente dell'UDC Ticino e sindaco di Monteggio, Piero Marchesi: "Siamo sicuri che la decisione della BNS sia cosi sciagurata? L'acquisto di Euro potrebbe essere come possedere la Pepatencia."

C'è poi addirittura chi, controcorrente, esulta. Come il candidato de La Destra al Governo Paolo Pamini: "Grazie Banca Nazionale Svizzera per aver smesso di tassare il mio potere d'acquisto!!!"

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