
Non si sono risparmiate oggi le prese di posizione in merito alla decisione del Governo ticinese di abbandonare la richiesta del casellario giudiziale per l'ottenimento dei permessi B e G.
Anche il sindaco di Lavena-Ponte Tresa, da sempre molto critico contro le violazioni degli accordi di Schengen, ha dato la sua chiave di lettura: "Apprendiamo che questa decisione è stata presa. Ora attendiamo di sapere quando entrerà in vigore. È stato preso un provvedimento giusto che fa giustizia ai lavoratori frontalieri che venivano obbligati altrimenti a qualcosa che era vessatorio nei loro confronti" spiega Massimo Mastromarino.
"Non dobbiamo dimenticare che i due stati nazionali hanno firmato un accordo internazionale che si chiama Schengen per la libera circolazione delle persone e delle cose. Il fatto di chiedere il casellario andava contro queste norme, e che non era accettabile in sé" conclude il sindaco.
Christian Fini
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