
La Polizia Cantonale ha diramato il rapporto della sua attività nel corso del 2014.
L'evento che ha caratterizzato l'annata è stato il maltempo, con le tragedie di Bombinasco e Davesco, e la Polizia è soddisfatta del lavoro svolto in quelle occasioni.
Sono aumentate le chiamate giornaliere, giunte ad una media di circa una ogni due minuti, di cui il 62% hanno riguardato interventi e prevenzione. Si registra per contro una diminuzione degli interventi per incidenti stradali (-4%) e per i furti in genere (-18%), con un -4% per le rapine, le quali sono però aumentate ai danni delle stazioni di servizio. Un quarto in meno invece quelli rivolti alle abitazioni.
Gli arresti sono stati 1202, e sui 664 controlli effettuati sulla manodopera estera (erano stati 391 nel 2013), con 2’428 persone controllate, hanno portato a 96 denunce, meno rispetto all'anno precedente.
Diminuiti sensibilmente anche le infrazioni alla Legge federale sugli stranieri, -8%, e i casi in cui è stata coinvolta la scientifica, -19%. In particolare, sono stati meno numerosi i furti con scasso e gli interventi per stupefacenti e documenti.
Buone notizie per quanto concerne gli incidenti stradali: oltre ad essere diminuiti, si è registrato il minimo storico di morti, 8 contro i 13 del 2013, e nell'80% dei casi hanno causato solo danni materiali. Il 16% delle persone sottoposte al test sull'alcool è risultato positivo, e sono state ritirate 930 patenti per eccesso di velocità (il 44% delle quali ai danni di ticinesi).
Nel 2013 si era visto un aumento dei casi di violenza, fortunatamente nel corso del 2014 sono di nuovo diminuiti, con un -12%. Gli omicidi tentati sono stati 10, ed uno consumato, 34 le lesioni personali gravi e 13 le violenze carnali. La Polizia sottolinea con orgoglio l'arresto dell'omicida di Vernate.
I poliziotti sono stati attivi anche sul fronte della prostituzione, dove si segnala l'inchiesta Domino e ricerche nell'ambito della tratta di essere umani e riciclaggio di denaro. 464 persone si sono annunciate ufficialmente come meretrici, di cui 70% di nazionalità rumena, l'11% di passaporto italiano e il restante 9% composto da spagnole.
Sono diminuite di quasi un quarto anche le violenze domestiche, quasi tutte (79%) fra coniugi o ex coniugi.
L'inchiesta principale dal punto di vista dei furti è stata quella legata a una banda di scassinatori albanesi, mentre per quanto concerne i reati finanziari, la crisi economica, il progressivo smantellamento del segreto bancario e le incertezze sugli accordi fiscali per lo scambio di informazioni finanziarie tra Italia e Svizzera sono stati i fili conduttori. Il 51% delle persone denunciate in questo ambito sono italiane, il 39% svizzere. Si registra un boom dei fallimenti, ben 51% in più.
Ci sono stati 116 tentativi di truffa di falsi nipoti, ma nessuna è andata in porto.
Nella lotta alla droga, si è visto un ritorno di spacciatori di eroina di origine albanese, soggetti che da più di un decennio erano pressoché scomparsi dal Ticino. Sono stati sequestrati durante il 2014 330 chili di marijuana, circa 5’000 piante di canapa (in sensibile aumento), 6.6 chili di hashish, 19.5 chili di eroina, 6.6 chili di cocaina e 300 grammi di anfetamine. Le persone imputate per reati riguardanti gli stupefacenti sono più di 1’500, di cui il 16% donne, il 14% minorenni.
Norman Gobbi, responsabile politico della sicurezza in Ticino come Consigliere di Stato, è soddisfatto, soprattutto poiché "si registra infatti un miglioramento della sicurezza oggettiva, come dimostra ad esempio la diminuzione del 20% dei furti perpetrati in Ticino", con "risultati significativi a beneficio della sicurezza e del benessere dei cittadini". Uno degli obiettivi era rafforzare numericamente i corpi di Polizia, e presto verranno aggiunto 50 agenti alla Cantonale, misura che "unita all’accresciuta collaborazione con le Polizie comunali e le Guardie di confine, consentirà alle forze dell’ordine di essere maggiormente presenti sul suolo ticinese".
Gobbi sottolinea con orgoglio, nel merito della strategia comunicativa, l'apertura della pagina Facebook.
Il comandante Matteo Cocchi mette sotto la lente d'ingrandimento la differenza fra sicurezza oggettiva e sicurezza soggettiva, aspetti che vanno tenuti in ugual considerazione.
"Le impegnative sfide dello scorso anno, hanno dimostrato che su entrambi i piani stiamo lavorando molto bene e che le sinergie messe in campo, sia a livello operativo che strategico, sono proficue" dichiara, sottolineando ancora una volta gli interventi a Bombinasco e Davesco e la diminuzione dei furti. "Anche sul fronte dei furti, fenomeno che da alcuni anni conosceva una preoccupante evoluzione, gli effetti di un lavoro strutturale e di presidio del territorio, sono tangibili e dimostrano la bontà delle strategie messe in campo. La riduzione di circa un quarto dei furti con scasso nelle abitazioni è, per la Polizia cantonale, il segnale importante e inequivocabile che si è in grado di rispondere presente, laddove vi è una necessità".
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